DROGA E CELLULARI NEL CARCERE DI SULMONA
Droga e cellulari nel carcere di Sulmona, nuovo maxi sequestro nel cortile del penitenziario
Non accenna a fermarsi il traffico illecito dietro le sbarre del carcere di massima sicurezza di Sulmona, dove nelle ultime ore ĆØ scattato lāennesimo sequestro di droga e telefoni cellulari allāinterno del perimetro penitenziario.
La scoperta ĆØ stata fatta nel cortile esterno dellāistituto, nei pressi di uno dei padiglioni, da due agenti di polizia penitenziaria impegnati in un servizio di perlustrazione. Durante i controlli i baschi blu hanno notato una busta bianca di plastica, apparentemente abbandonata, e hanno deciso di verificarne il contenuto.
Allāinterno sono stati trovati otto telefoni cellulari e circa seicento grammi di hashish, un quantitativo ingente che lascia pochi dubbi sulla destinazione del ācaricoā, verosimilmente destinato a più detenuti che non hanno fatto in tempo a recuperarlo. Un ritrovamento che conferma come il fenomeno continui a rappresentare una delle principali criticitĆ del penitenziario peligno.
Sulla vicenda la Procura della Repubblica di Sulmona ha aperto un fascicolo contro ignoti, mentre gli agenti della polizia penitenziaria hanno avviato le indagini per individuare i destinatari del materiale sequestrato e ricostruire la filiera dellāintroduzione illegale. Non si esclude che droga e dispositivi siano stati fatti entrare con lāausilio di un drone, ipotesi ritenuta plausibile alla luce dei recenti avvistamenti segnalati nel perimetro del carcere.
Dopo un periodo di relativa calma, il fenomeno sembra dunque aver ripreso vigore allāinterno di quello che viene considerato il carcere più temuto dāEuropa. Solo lo scorso 14 gennaio, nel corso di una perquisizione, erano stati sequestrati tre etti di droga tra cocaina e hashish e cinque telefoni cellulari. Nel corso del 2025, andando a ritroso, i sequestri avevano giĆ riguardato una sessantina di dispositivi e circa mezzo chilo di droga, mentre nel 2024 erano stati rinvenuti 110 telefoni cellulari.
Numeri significativi, che continuano ad alimentare le preoccupazioni degli operatori del settore e hanno spinto le organizzazioni sindacali a tornare a chiedere con forza il potenziamento dellāorganico e degli strumenti a disposizione della polizia penitenziaria, chiamata quotidianamente a fronteggiare un fenomeno complesso e in continua evoluzione.



