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SULMONA CITTÀ DELLE STELLE: ANCHE L’ISTITUTO RADICE-OVIDIO AI CAMPIONATI DI ASTRONOMIA

Continua il momento d’oro per i giovani talenti scientifici di Sulmona. L’Istituto Comprensivo “Lombardo Radice Ovidio” ha annunciato con soddisfazione un nuovo importante successo: l’alunno Matteo Di Giosia, della classe 3B, ha superato brillantemente la selezione dei Campionati Italiani di Astronomia, conquistando l’accesso alla fase interregionale per la categoria Junior 1.

Un talento in ascesa

Matteo ha affrontato la prima prova lo scorso 18 dicembre, distinguendosi per preparazione e capacità analitiche. Ora il giovane studente è atteso a Teramo, il prossimo 24 febbraio, dove rappresenterà la scuola sulmonese nella sfida che vedrà coinvolti i migliori aspiranti astronomi del territorio.

Il Dirigente Scolastico, Francesco Mammarella, ha espresso il plauso dell’intero Istituto per il traguardo raggiunto, formulando a Matteo i migliori auguri per il prosieguo della competizione. Un ringraziamento speciale è stato rivolto al professor Attilio Di Giustino, che sta seguendo con dedizione il progetto, guidando l’alunno in questo stimolante percorso scientifico.

Oltre la competizione: il valore delle STEM

I Campionati Italiani di Astronomia, promossi dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) in collaborazione con la Società Astronomica Italiana (SAIt) e l’INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica), non sono solo una gara. Rappresentano un’occasione fondamentale per:

  • Stimolare l’interesse verso l’astrofisica.

  • Sviluppare il pensiero logico e il problem solving.

  • Incontrare il mondo della ricerca scientifica d’eccellenza.

“La partecipazione di Matteo rappresenta un risultato di rilievo per l’Istituto — sottolineano dalla scuola — e testimonia l’impegno costante nella valorizzazione delle eccellenze e nella promozione delle competenze STEM“.

Per la città di Sulmona, che vede i propri studenti distinguersi sia alle medie che al liceo, si tratta di una conferma importante: la passione per la scienza non ha età e il futuro dei suoi giovani ricercatori sembra essere sempre più luminoso.

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