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IL PASSO POSSIBILE. “ADESIONE A PIU’ UNO. QUATTRO ANNI IN CONSIGLIO E LO SGUARDO AL FUTURO”

L’AQUILA – Dal 2022 al 2025 il gruppo consiliare Il Passo Possibile, guidato da Americo Di Benedetto e dal
presidente Fabrizio Ciccarelli, traccia un bilancio delle proprie iniziative: proposte approvate, criticitĆ 
denunciate e attenzione ai cittadini della città e delle frazioni, con particolare cura per i soggetti più
fragili. La conferenza stampa ĆØ stata convocata per illustrare il lavoro svolto dai consiglieri Emanuela
Iorio, Elia Serpetti e Massimo Scimia e annunciare gli impegni per il futuro.
Negli anni sono state presentate proposte, ordini del giorno, interrogazioni e prese di posizione
istituzionali a sostegno dei diritti dei cittadini, della rigenerazione urbana e dell’efficienza dei servizi
pubblici. Non solo critica: molti ordini del giorno sono stati approvati, dibattiti pubblici avviati e
soluzioni concrete proposte, dimostrando che l’opposizione può essere responsabile, propositiva e
vicina ai bisogni reali.
Difesa dei servizi e valorizzazione del territorio
Il gruppo ha promosso la tutela dei servizi locali, chiedendo il ritorno delle Delegazioni ai residenti
delle frazioni, bocciato dalla maggioranza.
Tra i risultati positivi, l’approvazione all’unanimitĆ  del Contratto di Fiume per il fiume Aterno, per
prevenire rischi idraulici e favorire la rigenerazione ambientale come opportunitĆ  socio-economica.
ƈ stato inoltre promosso il progetto ā€œNexum Equum – Ippovia del Gran Sassoā€, per recuperare borghi
montani, favorire occupazione giovanile, turismo e inclusione sociale. Un progetto che vede coinvolte
le frazioni di Aragno, Arischia, Assergi, Camarda, Cansatessa, Filetto, San Pietro della Ienca e Valle del
Chiarino ma del quale, ad oggi, non si conosce lo stato di avanzamento.
ƈ stata, tenuta alta l’attenzione sul rischio valanghivo, in particolare nella zona di Vena Rosa,
ottenendo la realizzazione di opere che oggi permettono il transito in sicurezza nella localitĆ  Fonte
Cerreto-base funivia-Assergi.
SanitĆ  e servizi territoriali
Si ĆØ concluso il percorso, iniziato dal gruppo nel 2021, per l’apertura della postazione 118 a Bazzano-
Paganica. Con un nostro emendamento abbiamo impegnato l’Amministrazione a chiedere una
redistribuzione più equa dei fondi regionali per la sanità aquilana, in nome di una assistenza pubblica
più efficace per lavoratori e utenti. Tra le iniziative approvate anche un numero dedicato alle
prenotazioni sanitarie per anziani e disabili, piccolo ma fondamentale passo per migliorare l’accesso ai
servizi. Così come la questione dei precari ASL è stata al centro delle nostre critiche alle soluzioni
temporanee finora proposte, abbiamo sempre chiesto interventi organici volti alla stabilizzazione.
Sociale, scuole e infrastrutture
L’attenzione si ĆØ concentrata su edilizia popolare, servizi per anziani e disabili e scuole, con
interrogazioni per velocizzare bandi ERP e garantire trasparenza. Sono state sollevate delle criticitĆ 
riguardo la costruzione della Scuola dell’Infanzia e Primaria di Pianola-Bagno, evidenziando i rischi di
congestione legati alla nuova rotatoria, l’impatto sul traffico dei mezzi pesanti e l’insufficienza dei posti
auto (unico aspetto rivisto).
ƈ stato integrato un ordine del giorno delle minoranze con un emendamento (bocciato) che prevedeva
l’istituzione del Fascicolo del Fabbricato per gli edifici scolastici, quale strumento di conoscenza e
prevenzione, giĆ  istituito per gli immobili ERP dalla Regione Abruzzo con LR n. 34/2019.
Sono state inoltre evidenziate numerose criticitĆ  nella ricostruzione post-sisma es: le scuole ancora nei
MUSP, l'illuminazione pubblica non ancora riattivata a Sant'Angelo di Bagno, l'ex scuola primaria della
Torretta ĆØ in abbandono a 16 anni dal sisma, ecc.

Patrimonio pubblico e riuso urbano
Proposte strategiche per valorizzare immobili comunali a uso sociale e produttivo, con particolare
attenzione alle esigenze di giovani e lavoratori. Tra le iniziative, la riqualificazione dell’ex INAM come
parcheggio pubblico, piazza e spazio urbano funzionale e la rimodulazione delle tariffe del parcheggio
Porta Leoni, migliorando l’efficienza e introducendo sistemi di pagamento Telepass.
SocietĆ  partecipate e gestione dei servizi pubblici
Non ci siamo sottratti dal denunciare la mancanza di una vera razionalizzazione delle societĆ 
partecipate, con particolare riferimento alla situazione critica dell’ASM e all’assenza di piani industriali
credibili.
Riguardo le SocietĆ  partecipate, spiccano gli interventi su CTGS che vediamo troppo ancorato alla
gestione degli impianti e poco o niente sul turismo con un Gran Sasso immobile e in assenza di un
vero Piano Industriale. In particolare poi, su ASM con la denuncia dello stato di crisi dell’azienda, del
precariato diffuso e dei servizi al cittadino erogati in modo disomogeneo.
MobilitĆ , infrastrutture e sicurezza stradale
Abbiamo sollecitato risposte concrete sulla sicurezza delle principali strade urbane e periferiche,
ponendo l’accento sulla necessitĆ  di piani operativi, cronoprogrammi reali e risposte concrete in
particolare per i centri abitati di Assergi, Arischia, Monticchio e del quartiere Torretta.
Sulla mobilitĆ  urbana e i cantieri pubblici, abbiamo proposto di incentivare le imprese che optano per
lavori su turni serali e notturni tramite agevolazioni tributarie e punteggi premiali in gara attraverso un
tavolo di concertazione con le associazioni di categoria per favorire una pianificazione flessibile e
strategica degli interventi infrastrutturali, in particolare per quelle opere pubbliche tecnicamente
definite ā€œa reteā€, quali infrastrutture di trasporto, idrauliche, di comunicazione, di pubblica
illuminazione e reti energetiche, conciliando sviluppo e qualitĆ  della vita dei cittadini. La maggioranza
ha riconosciuto la concretezza della nostra proposta, rimandando l’approfondimento in Commissione.
Tributi e politiche fiscali
Approvato un emendamento che riduce la TARI per utenze non domestiche in zone periferiche, in
base alle risorse di bilancio disponibili.
Cultura e futuro della cittĆ 
Abbiamo sostenuto l’istituzione del comitato L’Aquila Capitale della Cultura 2026, quale strumento
operativo, auspicando che eserciti un ruolo con forte attenzione a strategie sociali ed economiche e
coinvolgimento attivo della cittadinanza, per evitare che i grandi eventi restino solo simbolici.
Prerogative e primi interventi istituzionali
Ad oggi abbiamo sollecitato la Commissione Territorio affinchƩ onorasse l'impegno preso in Consiglio
comunale per affrontare in modo coordinato le problematiche legate alla mobilitĆ  urbana e ai cantieri
pubblici.
La nostra azione ĆØ sempre stata un motore di proposte, abbiamo presentato idee concrete, alcune
delle quali accolte, altre ignorate.
La cittĆ  ha bisogno di ascolto, coraggio, accoglienza e bellezza, soprattutto per scuole, mobilitĆ ,
sociale e valorizzazione del territorio. Abbiamo lavorato in maniera costante, critica e costruttiva.
Continueremo a farlo, perchƩ la cittƠ merita attenzione e degna prospettiva.
Nel racconto della maggioranza troppo spesso traspare una rappresentazione che ignora le difficoltĆ 
quotidiane di chi vive in una cittĆ  ancora frammentata, dove la normalitĆ  promessa resta un obiettivo
lontano.
In questo percorso politico, si colloca anche la scelta de ā€œIl Passo Possibileā€ di aderire al movimento
ā€œPIU’ UNOā€, promosso da Ernesto Maria Ruffini, riconoscendone l’impostazione civica, inclusiva e
orientata alla ricostruzione di un rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini.
Un’adesione che non ĆØ formale, ma politica: la volontĆ  di contribuire alla costruzione di uno spazio
nuovo di partecipazione e di proposta, capace di unire competenze, energie civiche e sensibilitĆ 
progressiste, anche in vista delle prossime elezioni comunali del 2027, con l’obiettivo di rafforzare
un’alternativa credibile per il governo della cittĆ  dell’Aquila.
Proprio in vista delle elezioni comunali del 2027, Il Passo Possibile annuncia che farĆ  rivivere la lista
civica ā€œL’Aquila e Frazioniā€ come soggetto politico di riferimento nel territorio, per consolidare la
rappresentanza delle comunitĆ  urbane e delle frazioni in un progetto partecipato di governo della cittĆ .
L’Aquila 2027: si ribadisce l’attuale non appartenenza a nessuna coalizione o patto federativo che,
sebbene quest’ultimo in area liberale neo costituito, si ritiene giĆ  superato (vedasi esperienza elezioni
provinciali). Pertanto, applicando una sorta di canone inverso, si dovrĆ  partire dalla figura del
candidato Sindaco autorevole e capace di superare il profilo di coalizione e di declinare la proposta in
un patto di buon governo funzionale e inclusivo.

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