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COCAINA E PISTOLA, SI APRE IL PRIMO PROCESSO DELL’INCHIESTA ANTIDROGA

Entra nella fase processuale l’inchiesta sul mezzo chilo di cocaina sequestrato al casello autostradale di Pratola Peligna. Il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Sulmona, Emanuele Lucchini, ha disposto il giudizio con rito abbreviato per Emanuele Sottile, 54enne di Napoli, arrestato con un ingente quantitativo di sostanza stupefacente.

Sottile dovrà comparire davanti al gup il prossimo 26 febbraio insieme a una coppia sulmonese, Lorenzo Anzellotti e Roberta Valenza, assistiti dagli avvocati Stefano Michelangelo e Alessandro Margiotta. Per questi ultimi il giudice ha disposto un rinvio d’ufficio, accogliendo la richiesta di approfondire alcune questioni preliminari.

La vicenda risale al 4 gennaio 2021, quando Anzellotti, allora 31enne, e Sottile furono arrestati in flagranza di reato dagli agenti del commissariato di Sulmona nel corso di un’operazione antidroga. Nel successivo interrogatorio di convalida, il giovane sulmonese era stato rimesso in libertà, mentre il 54enne, ritenuto dagli inquirenti il fornitore della droga, era finito in carcere.

Le indagini si erano poi estese anche alla posizione di Roberta Valenza, accusata dalla Procura di aver agito in concorso con il compagno e di essere a conoscenza dei movimenti legati a quella specifica “partita” di stupefacente. Secondo l’accusa, la donna si spostava abitualmente in auto con Anzellotti, già noto alle forze dell’ordine, e il suo coinvolgimento emergerebbe dalle intercettazioni effettuate dalla squadra anticrimine del commissariato cittadino.

A insospettire gli agenti, quella sera di quattro anni fa, furono le manovre ritenute anomale dell’auto del giovane, che più volte si era diretta verso il casello autostradale di Pratola Peligna. I poliziotti decisero di seguirlo, nonostante i tentativi dei due di effettuare manovre diversive per far perdere le proprie tracce. L’intervento scattò poco dopo, anche con l’ausilio di personale in borghese, in un’abitazione del centro storico, dove la coppia fu sorpresa durante quello che gli investigatori ritengono essere stato lo scambio di droga.

Nel corso della perquisizione venne sequestrato un panetto di cocaina da 407 grammi, confezionato sottovuoto e ricoperto da uno strato di senape e maionese, un espediente che, secondo gli inquirenti, sarebbe stato utilizzato per eludere i controlli dei cani antidroga. L’inchiesta, successivamente, si è ampliata fino a coinvolgere tutti e tre gli imputati.

Dal canto loro, Sottile, Anzellotti e Valenza respingono ogni accusa. La parola passa ora al giudice, che sarà chiamato a valutare le singole posizioni nel corso del procedimento.

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