CENTRALE SNAM, LE MINORANZE INTERROGANO IL SINDACO E CHIEDONO CHIAREZZA SU TRATTATIVE E COMPENSAZIONI
Le minoranze consiliari di Palazzo San Francesco chiedono trasparenza sull’iter che riguarda la centrale di compressione Snam e il metanodotto della Linea Adriatica. I consiglieri comunali di opposizione hanno infatti protocollato un’interrogazione a risposta scritta indirizzata al sindaco di Sulmona Luca Tirabassi, sollecitando chiarimenti su presunte trattative tra l’amministrazione comunale e la SNAM.
L’iniziativa nasce a seguito delle segnalazioni emerse sulla stampa e delle prese di posizione dei comitati locali, secondo le quali sarebbe in corso un confronto che potrebbe prevedere un compenso economico di circa tre milioni di euro a favore del Comune. Nell’interrogazione, i consiglieri chiedono al primo cittadino di chiarire se tali trattative siano effettivamente in atto e, in caso affermativo, per quali ragioni il Consiglio comunale e la cittadinanza non siano stati informati.
Le minoranze sottolineano come un’eventuale intesa di questo tipo avrebbe una portata rilevante per la città, con possibili ricadute non solo economiche ma anche ambientali e sociali. Proprio per questo, evidenziano, ogni passaggio dovrebbe essere improntato alla massima trasparenza, trattandosi di decisioni che incidono sull’uso di risorse pubbliche, sulla tutela della salute dei cittadini e sulla salvaguardia del territorio.
«La città ha il diritto di conoscere le ragioni delle scelte che l’amministrazione comunale intende assumere», ribadiscono i consiglieri di opposizione, che con l’interrogazione puntano a ottenere risposte precise e tempestive. L’obiettivo dichiarato è fare chiarezza sullo stato delle eventuali trattative e sul ruolo che il Comune di Sulmona starebbe svolgendo in vista di possibili decisioni future su un’opera che continua a dividere profondamente l’opinione pubblica.




Consiglio comunale straordinario a tema; vedremo li se il sindaco risponde.
un consiglio straordinario a tema, con la richiesta se sono stati offerti indennizzi o meno.
lì in quella sede nessuno potra mentire