CronacaHomeIn Evidenza

SFONDÒ LA PORTA DELLA MADRE PER SOLDI: 50ENNE TRASFERITO IN UNA STRUTTURA PSICHIATRICA

Si è conclusa con il trasferimento in una struttura specializzata la vicenda giudiziaria e umana che ha visto protagonista un 50enne originario di Popoli Terme, accusato di aver perseguitato e aggredito la propria madre per ottenere denaro.

La decisione è stata ufficializzata durante l’udienza celebrata davanti al collegio del Tribunale di Sulmona, presieduto dal giudice Emanuele Lucchini. Il GIP del tribunale peligno ha disposto l’applicazione di una misura di sicurezza restrittiva, basandosi sui risultati di una perizia che ha certificato l’elevata pericolosità sociale dell’uomo.

La vicenda affonda le radici nella primavera del 2024. Secondo l’impianto accusatorio, tra i mesi di marzo e maggio, il 50enne si sarebbe presentato ripetutamente presso l’abitazione della madre a Pacentro. In un’occasione, l’uomo era arrivato a sfondare a calci la porta d’ingresso con l’unico obiettivo di estorcere alla donna pochi euro, probabilmente spinto dalle necessità legate a un passato di tossicodipendenza.

Un gesto disperato che ha spinto la madre a una scelta dolorosa ma necessaria: chiamare i Carabinieri. Una richiesta d’aiuto partita non solo per la propria incolumità, ma con l’intento ultimo di “mettere in salvo” il figlio da se stesso e dalle proprie dipendenze.

L’arresto ha portato all’apertura di due distinti procedimenti penali. Le accuse a carico dell’uomo sono pesanti:

  • Estorsione

  • Violazione di domicilio

  • Atti persecutori

  • Maltrattamenti in famiglia

Alla luce del quadro clinico e della “doppia diagnosi” (che indica la coesistenza di un disturbo psichiatrico e di una dipendenza da sostanze), l’uomo è stato preso in carico da una struttura specializzata dove potrà ricevere cure adeguate in regime di sicurezza.

Mentre il percorso terapeutico ha avuto inizio, la giustizia segue il suo iter: per uno dei due procedimenti a suo carico, la sentenza è attesa per il prossimo mese di aprile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *