LOURDES, PARLA IL MEDICO DEI MIRACOLI: CASI DI GUARIGIONI INSPIEGABIILI
LOURDES – Cosa accade quando la medicina incontra lāinspiegabile? Il dott. Alessandro de Franciscis, da 15 anni alla guida del Bureau Medical di Lourdes, ĆØ l’uomo che ha il compito di verificare scientificamente le guarigioni che avvengono nel santuario pirenaico. In una recente intervista, ha aperto il suo cuore raccontando non solo la fredda cronaca dei fatti, ma il suo profondo cammino spirituale.
I 7 criteri della veritĆ PerchĆ© una guarigione sia dichiarata miracolosa, la Chiesa e la scienza impongono un protocollo severissimo basato su 7 punti: diagnosi certa, prognosi grave, guarigione istantanea, completa, durevole e, soprattutto, inspiegabile per la scienza attuale. Su oltre 7.000 casi segnalati, solo 71 hanno ricevuto il sigillo dell’ufficialitĆ . L’ultimo? Quello di John Traynor, guarito da paralisi ed epilessia.
Dalla “rabbia” alla gratuitĆ del dono La parte più toccante della sua testimonianza riguarda il rapporto personale con Dio e la sofferenza. āEro arrabbiato con la Madonna: come poteva guarire una persona e unāaltra no?ā, confessa il medico ricordando i suoi inizi da barelliere. Davanti al dolore dei bambini, la ragione vacillava.
Oggi, De Franciscis ha compreso che il miracolo non segue una “giustizia retributiva”: non guarisce chi ĆØ più bravo o chi prega di più. Il miracolo ĆØ libertĆ assoluta di Dio e gratuitĆ del dono. Un segno che non serve a “premiare” i meritevoli, ma a squarciare il velo della realtĆ per mostrarci che esiste una speranza più grande.
Oltre le ombre: una fede che sfida il mondo Citando Pascal, il dottore ricorda che Dio ha lasciato abbastanza luce per chi vuole credere e abbastanza ombre per chi non vuole. Le 20.000 cartelle cliniche del Bureau sono piene di storie di medici atei che, davanti all’inspiegabile, hanno ritrovato la fede.
“Nel terzo millennio credo nei miracoli, nella resurrezione e che nellāOstia ci sia Gesù” dichiara apertamente. In un mondo che chiede prove, la sua ĆØ la testimonianza di chi, ogni giorno, vede la scienza fermarsi sulla soglia del soprannaturale, lasciando spazio a un segno di speranza che ci invita ad andare sempre oltre.





Quanto oscurantismo in queste parole.
Quanta oscena immoralitĆ .