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GRANDE MUSICA DA CAMERA AL TEATRO CANIGLIA: IL PIANO STRING QUINTET TRA SCHUMANN E ŠOSTAKOVIC

Sulmona – La 73ª Stagione della Camerata Musicale Sulmonese prosegue con un nuovo appuntamento di grande prestigio dedicato alla musica da camera. Domenica 25 gennaio 2026, alle ore 17.30, il Teatro Comunale “Maria Caniglia” ospiterà il Piano String Quintet, formazione d’eccellenza composta da cinque solisti di fama internazionale, considerata tra le realtà più interessanti del panorama cameristico italiano.

Il concerto si inserisce nel percorso che conduce all’opera L’Elisir d’Amore di Gaetano Donizetti, in programma il 1° febbraio, e propone un programma di grande spessore artistico, capace di attraversare due epoche fondamentali della storia della musica: il Romanticismo e il Novecento.

Il quintetto è formato dai violinisti Oleksandr Semčuk e Ksenia Milas, entrambi noti per la solidità tecnica e l’intensità interpretativa, dalla violista Silvia Mazzon, musicista versatile e pluripremiata, dal violoncellista Giuliano De Angelis, raffinato interprete cameristico con una carriera internazionale, e dal pianista svedese Gustav Sciacco Schantz, apprezzato per la sua profonda cultura musicale e la padronanza strumentale. I cinque artisti danno vita a un ensemble di raro equilibrio sonoro e grande coesione espressiva.

Il programma del concerto propone due autentici capolavori della letteratura cameristica. Il Quintetto per pianoforte e archi in mi bemolle maggiore op. 44 di Robert Schumann, composto nel 1842, rappresenta una delle vette del Romanticismo musicale. Dedicato a Clara Schumann, che lo eseguì alla prima assoluta nel 1843 a Lipsia, il brano colpisce per brillantezza, slancio emotivo e ricchezza tematica, tanto da essere considerato ancora oggi uno dei quintetti più amati dal pubblico.

Accanto a Schumann, il Quintetto in sol minore op. 57 di Dmitrij Šostakovič, scritto nel 1940, offre uno sguardo intenso e profondo sul Novecento storico. Presentato per la prima volta al Conservatorio di Mosca con lo stesso compositore al pianoforte, l’opera riscosse un successo immediato, tanto da valere a Šostakovič il Premio Stalin. La critica dell’epoca parlò di una musica “liricamente lucida, umana e semplice”, capace di unire rigore formale e intensa espressività.

Con questo concerto la Camerata Musicale Sulmonese conferma ancora una volta l’attenzione alla qualità artistica e alla valorizzazione della grande musica da camera, offrendo al pubblico un appuntamento di alto profilo in uno dei luoghi simbolo della cultura cittadina.

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