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CANILE DI SULMONA ANCORA CHIUSO: INTERROGAZIONE PRESENTATA DALLE MINORANZE

Canile comunale ancora chiuso, interrogazione delle minoranze: “Servono tempi certi e chiarezza”

Un canile comunale ristrutturato con fondi pubblici ma ancora non operativo. È attorno a questa contraddizione che i consiglieri comunali di minoranza hanno deciso di accendere i riflettori, protocollando un’interrogazione a risposta scritta sul canile di Sulmona.

Nel documento, le minoranze chiedono all’amministrazione comunale di fare chiarezza su una vicenda che, a loro avviso, presenta più di un punto oscuro. Da un lato, infatti, Palazzo San Francesco ha più volte assicurato che “il canile sarà pronto a breve” e che la gestione sarebbe “già operativa da tempo”. Dall’altro, però, emergono criticità ancora irrisolte: i lavori richiesti dalla Asl non risulterebbero completati, l’iscrizione al registro regionale – passaggio indispensabile per l’apertura della struttura – non sarebbe stata perfezionata e, nel frattempo, i cani rinvenuti sul territorio continuano a essere affidati temporaneamente a una struttura privata.

Una soluzione provvisoria che, secondo quanto riferito, è destinata a protrarsi almeno fino alla conclusione della prossima gara pubblica, allungando ulteriormente i tempi di attivazione del canile comunale.

Con l’interrogazione, i consiglieri di minoranza chiedono quindi di conoscere nel dettaglio le motivazioni dei ritardi, gli atti amministrativi adottati, il cronoprogramma aggiornato dei lavori, i costi complessivi sostenuti e, soprattutto, tempi certi per l’effettiva messa in funzione della struttura.

Obiettivi chiari, messi nero su bianco: garantire trasparenza nella gestione dei fondi pubblici, assicurare il rispetto delle normative regionali in materia di canili e tutelare in modo concreto il benessere degli animali.

«È fondamentale che l’amministrazione comunale fornisca risposte chiare e precise – sottolineano i consiglieri – perché i servizi pubblici, anche quelli che riguardano gli animali, devono essere gestiti con responsabilità, programmazione e trasparenza».

Le minoranze a palazzo San Francesco attendono ora risposte ufficiali, nella speranza che alle parole seguano finalmente atti e tempi certi.

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