AVEZZANO, LA POLITICA ENTRA IN EBOLLIZIONE: VOCI DI INTESE TRASVERSALI SCUOTONO LA POLITICA REGIONALE
La vigilia elettorale si infiamma tra voci di accordi e smentite attese
La campagna elettorale non è ancora ufficialmente entrata nel vivo, ma ad Avezzano il clima politico è già carico di tensione. Indiscrezioni, sospetti e manovre sotterranee animano il dibattito nel capoluogo marsicano, chiamato a tornare alle urne per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale. Una fase di fermento che lascia intravedere possibili colpi di scena.
A scuotere lo scenario è stato un intervento pubblico di Massimo Verrecchia, consigliere regionale e capogruppo di Fratelli d’Italia, che ha puntato il dito contro l’ipotesi di un possibile accordo politico tra Partito democratico e Lega ad Avezzano. Un’eventualità definita senza mezzi termini come «il diavolo e l’acqua santa», che, se confermata, rappresenterebbe – secondo Verrecchia – un clamoroso tradimento nei confronti degli elettori.
Nel suo intervento, Verrecchia parla di voci insistenti che darebbero il PD disposto addirittura a rinunciare al proprio simbolo, chiedendo lo stesso alla Lega, per superare l’imbarazzo di un’alleanza giudicata innaturale. Una prospettiva che il capogruppo di FdI contesta duramente, auspicando una smentita netta e ufficiale da parte dei vertici leghisti, a partire dal sottosegretario Luigi D’Eramo fino al coordinatore regionale Vincenzo D’Incecco.
Nel mirino finiscono anche i riferimenti territoriali del Partito democratico, dal senatore Michele Fina, tesoriere nazionale del partito, al segretario regionale Daniele Marinelli. Verrecchia solleva interrogativi sulla tenuta interna del PD e sulla possibilità che la base accetti l’assenza del simbolo alle prossime elezioni comunali, ricordando come quel simbolo abbia accompagnato l’intero percorso politico dello stesso Fina.
Non manca una riflessione più ampia sul congresso regionale dem e sulle scelte strategiche del partito in Abruzzo, con una domanda che resta sospesa: il percorso congressuale è stato forse finalizzato ad aprire ad alleanze con la Lega?
Al di là delle polemiche, il quadro che emerge restituisce l’immagine di una politica locale particolarmente vivace, segnata da equilibri fragili e da una competizione che si annuncia tutt’altro che lineare. Verrecchia rivendica la coerenza del centrodestra e di Fratelli d’Italia, rimasti all’opposizione nel rispetto del mandato elettorale, e ribadisce il no a qualsiasi forma di accordo trasversale, contrapponendo a queste ipotesi la costruzione di un’alternativa politica chiara all’amministrazione uscente.
In attesa di prese di posizione ufficiali e smentite formali, Avezzano entra così nella fase più delicata che precede la campagna elettorale: una fase fatta di rumors, strategie e confronti destinati a incidere profondamente sugli assetti politici della prossima tornata amministrativa.




Il bue che dice cornuto all’asino.
Dimentica che in politica è la regola d’oro.