PENDOLARI SULMONA-L’AQUILA, ALLARME PER LA CHIUSURA DI APRILE: “SERVONO BUS ANTICIPATI”
Nuove nubi si addensano sul futuro prossimo dei collegamenti ferroviari tra Sulmona e L’Aquila. Il Comitato Pendolari, per voce del portavoce Alessandro Di Santo, ha inviato una comunicazione ufficiale alla Regione Abruzzo e a Trenitalia per segnalare una serie di criticità urgenti e, soprattutto, per giocare d’anticipo sulla chiusura della tratta prevista tra aprile e maggio.
L’incognita della chiusura primaverile
A differenza degli anni passati, quando i lavori di manutenzione di RFI venivano eseguiti nei mesi di luglio e agosto, nel 2026 i binari resteranno off-limits in piena stagione lavorativa. Una scelta che preoccupa non poco chi ogni giorno deve raggiungere il capoluogo. Con la Statale 17 congestionata dal traffico ordinario, il Comitato chiede che il piano dei bus sostitutivi sia potenziato rispetto allo scorso anno.
In particolare, oltre alla conferma delle corse dirette (quella delle 6:00 da Sulmona e i rientri delle 14:30, 17:00 e 18:00), i viaggiatori avanzano una proposta logistica: anticipare di dieci minuti la partenza del bus mattutino da Sulmona (alle 5:50 invece delle 6:00) per garantire l’arrivo all’Aquila alle 7:20, neutralizzando così i possibili ingorghi stradali.
Il “nodo” della stazione dell’Aquila e Campo di Pile
Le proteste non riguardano però solo i lavori futuri, ma anche i disservizi quotidiani. Il problema storico è rappresentato dal “tappo” all’ingresso della stazione del capoluogo: il treno 23800 da Sulmona arriva spesso in anticipo alle porte della città, ma è costretto a fermarsi per dare la precedenza al convoglio 23901 da Rieti. Un’attesa di cinque minuti che, dopo il recente slittamento degli orari, è diventata una costante frustrante.
I pendolari chiedono:
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Inversione delle priorità: far entrare prima il treno da Sulmona.
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Ingresso contemporaneo: sollecitare RFI affinché utilizzi le nuove tecnologie di rete per permettere l’accesso di entrambi i convogli nello scalo aquilano.
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Fermata Campo di Pile: l’attivazione della fermata per il treno 19727 Terni–L’Aquila (ore 16:36) per agevolare chi lavora nell’area occidentale della città.
Pulizia e decoro
Non ultimo, il Comitato punta il dito contro le condizioni igieniche dei convogli. Nelle prime ore del mattino, la pulizia dei treni è stata giudicata “approssimativa”. Da qui l’invito a Trenitalia a intensificare i controlli per garantire standard minimi di decoro per chi paga regolarmente l’abbonamento.
La richiesta di un tavolo tecnico
“Siamo disponibili a un confronto costruttivo”, ha dichiarato Alessandro Di Santo. L’obiettivo è ottenere una convocazione urgente dalla Regione Abruzzo, anche in videoconferenza, per definire un piano che non lasci a piedi centinaia di lavoratori e studenti durante i mesi critici di primavera.



