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MUSEO OVIDIO: SUBITO UN’AULA STUDIO PER LA CITTÀ

Museo Ovidio, l’appello del Comitato Biblioteca: “Subito un’aula studio per la città”

Il Museo Ovidio come aula studio cittadina. È la proposta netta e immediata lanciata dal Comitato Biblioteca Sulmona, che in un comunicato stampa denuncia lo stato di abbandono della struttura e, più in generale, la cronica mancanza di spazi pubblici dedicati allo studio e all’aggregazione culturale.

Secondo il Comitato, Sulmona vive un paradosso ormai insostenibile: una città che si fregia del proprio patrimonio storico e artistico ma che, nei fatti, non garantisce servizi essenziali ai giovani e agli studenti. I portoni della cultura restano chiusi, mentre chi studia è costretto ad arrangiarsi in condizioni precarie o, nei casi peggiori, a lasciare la città per trovare altrove luoghi adeguati.

Al centro della denuncia c’è il Museo Ovidio, definito dal Comitato “una ferita aperta nel cuore della città”. Una struttura che, anche alla luce di recenti inchieste giornalistiche, viene descritta come un contenitore vuoto, aperto solo in occasione di eventi sporadici e incapace di produrre cultura viva e socialità quotidiana.

“Il tempo è scaduto”, scrive il Comitato, sottolineando come ogni metro quadro inutilizzato rappresenti uno schiaffo a chi chiede semplicemente un tavolo, una sedia e una connessione internet per studiare. Per questo la richiesta è chiara: destinare da subito una parte del Museo Ovidio a sede dell’aula studio cittadina, senza attendere progetti complessi o interventi strutturali di lungo periodo.

L’obiettivo dichiarato è trasformare uno spazio oggi percepito come distante in un vero luogo di aggregazione, dove il patrimonio storico possa dialogare con il futuro della città, rappresentato dai giovani. Una funzione stabile, quotidiana, che renda il museo un punto di riferimento per l’intera Valle Peligna e non solo una cornice occasionale.

Nel comunicato non manca l’appello diretto all’amministrazione comunale. Il Comitato chiama in causa il sindaco e l’assessora con delega alla cultura, chiedendo un segnale concreto e immediato. “Non servono grandi inaugurazioni – si legge – ma la volontà politica di aprire quelle porte”. Anche una semplice delibera di indirizzo sul Museo Ovidio sarebbe, secondo i promotori, un primo passo nella direzione giusta.

La richiesta viene definita una “battaglia di civiltà”. Per il Comitato Biblioteca Sulmona la cultura non può restare un concetto astratto, celebrato saltuariamente, ma deve tradursi in un servizio pubblico essenziale, accessibile ogni giorno. E l’aula studio, in questo senso, diventa il simbolo di un diritto allo studio che chiede finalmente di essere riconosciuto e rispettato.

Dalle parole ai fatti, dunque. Il Comitato assicura che la mobilitazione non si fermerà finché Sulmona non avrà uno spazio pubblico adeguato dove studiare, incontrarsi e costruire il proprio futuro.

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