STADIO RICCI, LA TRIBUNA RIAPRE DOPO 7 ANNI: MA IL BIG MATCH SORRIDE ALLA PRO AVEZZANO
C’è voluta la sfida più sentita dell’anno, quella contro la capolista Pro Avezzano, per restituire ai tifosi pratolani l’emozione di un gradone sotto i piedi e di una copertura sopra la testa. Dopo un’attesa durata sette lunghi anni, la tribuna dello stadio “Ezio Ricci” è tornata ufficialmente a popolare la sua parte centrale, mettendo fine a quel “limbo” iniziato nel lontano dicembre 2018.
La fine di un esilio durato dal 2018
La ferita si era aperta nel dicembre di sette anni fa, quando una perizia sulla vulnerabilità sismica ordinata dall’amministrazione Di Nino decretò l’inagibilità della struttura. “A malincuore, ma con responsabilità, chiudiamo per l’incolumità delle persone”, dichiarò allora il sindaco. Da quel momento, i sostenitori nerostellati sono stati costretti ad adattarsi a una visione “da prato”, sacrificando comodità e coreografie. Ieri, con la riapertura dei primi 100 posti, l’iter di riqualificazione (passato per il bando “Sport e Periferie”, il consolidamento strutturale e l’efficientamento tecnologico) ha finalmente tagliato il primo vero traguardo simbolico.
Il campo: una pioggia di gol premia la capolista

Il ritorno sugli spalti, però, non ha coinciso con il sorpasso in classifica. In un “Ricci” finalmente caloroso, è andato in scena un match pirotecnico terminato 3-4 in favore della Pro Avezzano. I padroni di casa avevano accarezzato l’impresa nel primo tempo: dopo lo svantaggio iniziale firmato da Di Fabio, il Pratola aveva ribaltato il punteggio con il rigore di Saccoccia e la rete di Liberato. Nella ripresa, però, la capolista ha dimostrato la sua forza: la doppietta di uno scatenato Ricardinho e il gol di Marianella hanno gelato il pubblico locale, a cui non è bastata la firma di Del Gizzi per riagguantare il pari. Con questo successo, la Pro Avezzano vola a +7, blindando il primato e lasciando il Pratola al secondo posto.
Le parole del presidente e le “polemiche” cromatiche
Nonostante la sconfitta, il presidente del Pratola Calcio, Giordano Torrini, ha sottolineato il valore storico della giornata: “La cartolina della tribuna di nuovo popolata la conserveremo nel cassetto dei traguardi raggiunti. Dopo 4 anni di sacrifici per questa società, vedere un evento di vertice in una struttura riaperta dimostra che il duro lavoro non è stato vano”.
Tuttavia, tra l’entusiasmo dei tifosi, non è mancata qualche nota critica legata all’estetica della nuova tribuna. Molti sostenitori hanno storto il muso davanti alla scelta del bianco come colore dominante. “L’errore più grande”, sussurrano alcuni storici frequentatori del Ricci, secondo i quali la struttura avrebbe dovuto omaggiare i colori sociali: gradoni nero-grigio scuro, gradini verdi e una grande stella nerostellata al centro. Piccole macchie su una giornata che, al di là del risultato sportivo, riconsegna a Pratola la sua “casa” del calcio.






