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ROCCARASO, IL PIANO ANTI-CAOS FUNZIONA: 23MILA PRESENZE SENZA DISAGI

Non più il caos degli anni passati, ma una macchina organizzativa che sembra aver trovato l’ingranaggio giusto. La domenica appena trascorsa ha segnato il primo vero test stagionale per il comprensorio altosangrino, che ha accolto un totale di 23.000 presenze distribuite tra il borgo e le piste da sci. Se lo scorso anno l’afflusso massiccio aveva causato disagi paralizzanti, stavolta la strategia dei numeri chiusi e dei controlli serrati ha garantito una gestione fluida dell’overtourism.

La gestione dei bus e il filtro sulla Statale 17

Il cuore del piano di sicurezza ha riguardato i bus turistici. Dei 130 mezzi che avevano richiesto l’accredito entro lo scorso venerdì, solo i primi 50 sono stati autorizzati a entrare, come previsto dall’ordinanza comunale concordata con la Prefettura. All’atto pratico, sono stati 37 i pullman che hanno raggiunto il check-point sulla Statale 17 esibendo la prenotazione obbligatoria.

Il monitoraggio, condotto dai Carabinieri di Castel di Sangro, è stato rigoroso: cinque mezzi sprovvisti di pass sono stati respinti e costretti a tornare indietro. Secondo il sindaco Francesco Di Donato, il sistema ha retto perfettamente l’urto, non registrando criticità né durante l’arrivo mattutino né nella fase di deflusso serale. Gli unici rallentamenti, definiti fisiologici, si sono verificati nel tratto tra Castel di Sangro e Roccaraso durante le operazioni di sbarco e imbarco dei passeggeri.

Sciatori e presenze: i numeri del weekend

Mentre oltre tremila persone hanno affollato la località l’Ombrellone nel centro abitato, il grosso del contingente turistico si è riversato nel comprensorio sciistico:

  • 20.000 presenze stimate tra Aremogna, Pizzalto e Monte Pratello.

  • Tutte le piste aperte grazie alle condizioni meteo favorevoli.

  • Distribuzione ottimale: Roberto Del Castello, titolare dell’Aremogna, ha osservato come l’apertura integrale degli impianti abbia permesso di spalmare l’utenza su tutto il demanio sciabile, evitando assembramenti eccessivi e rendendo l’affollamento meno percepibile a occhio nudo nonostante i numeri rilevanti.

Le prossime sfide: l’ondata dei social

Il successo di questa domenica non permette però cali di tensione. L’attenzione degli amministratori è già rivolta ai prossimi due weekend (25 gennaio e 1 febbraio), considerati ad alto rischio per l’ordine pubblico a causa di alcuni raduni promossi su TikTok da influencer molto seguiti. Sarà quello il banco di prova definitivo per capire se il “metodo delle autorizzazioni” potrà contenere anche i flussi meno prevedibili legati al mondo dei social media.

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