HomePolitica

MUSEO OVIDIO, IL PD: LE APERTURE EPISODICHE NON BASTANO, SERVONO SCELTE E UNA DIREZIONE

La segreteria cittadina del Partito Democratico interviene sul dibattito legato al Museo Ovidio, replicando alle recenti dichiarazioni dell’assessore Emanuela Cosentino, che aveva richiamato il pensiero di Ovidio per definire la “riapertura” del museo come un punto di partenza e non come un traguardo.

Un richiamo suggestivo, osserva il PD, ma che va interpretato fino in fondo. Nella visione ovidiana, infatti, il mutamento non coincide mai con l’improvvisazione. “Omnia mutantur, nihil interit – sottolinea la segreteria – non giustifica l’assenza di scelte, ma richiama piuttosto la responsabilità di dare forma ai cambiamenti”. Per questo, se si sostiene che i processi culturali richiedono tempo, non si può ignorare che abbiano bisogno anche di una guida, di una direzione chiara e di atti amministrativi coerenti.

Nel comunicato viene chiarito un punto ritenuto fondamentale: il Museo Ovidio non è attualmente stabilmente riaperto. L’accesso è stato consentito solo per pochi giorni e in occasione di singole iniziative, mentre manca una reale restituzione del museo alla città attraverso una programmazione continuativa. Una differenza sostanziale, secondo il PD, che non può essere superata con formule comunicative.

Il Partito Democratico riconosce il valore simbolico delle aperture e l’impegno organizzativo che le ha rese possibili, ma ribadisce che un museo non può vivere di eventi isolati né essere affidato esclusivamente alla buona volontà dei singoli. Senza una direzione, evidenzia la segreteria, non esiste una visione culturale, non c’è una programmazione stabile e manca una responsabilità chiara nel tempo.

Richiamare questa mancanza, precisa il PD, non significa fare polemica sterile né ridurre il confronto a una questione numerica, ma svolgere un ruolo politico serio, chiedendo coerenza tra parole e atti. Se il Museo Ovidio deve rappresentare davvero un inizio, il passo successivo non può essere continuamente rinviato.

La nomina di una direzione viene indicata come una condizione necessaria non solo per il Museo Ovidio, ma per l’intero sistema museale cittadino: una figura indispensabile per accedere a finanziamenti e bandi pubblici, costruire una programmazione integrata e mettere finalmente a sistema una città che ambisce a definirsi d’arte, cultura e turismo.

“Se si sceglie di evocare Ovidio – conclude la segreteria cittadina del PD – lo si faccia fino in fondo: le trasformazioni hanno senso solo quando qualcuno se ne assume la direzione”. Sul punto, il Partito Democratico chiede chiarezza e si dichiara disponibile al confronto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *