CUORE E ORGOGLIO AL PALLOZZI: L’OVIDIANA SULMONA RIMONTA DUE VOLTE LA FOLGORE DELFINO CURI (2-2)
Una partita intensa, carica di emozioni contrastanti e segnata da un’atmosfera di profonda commozione prima ancora del fischio d’inizio. Nella quarta giornata di ritorno del campionato di Eccellenza, Ovidiana Sulmona e Folgore Delfino Curi Pescara si dividono la posta in palio al termine di un 2-2 vibrante, che ha visto i padroni di casa rispondere colpo su colpo alle folate pescaresi.
Un inizio nel segno del ricordo

Il pomeriggio dello stadio “Pallozzi” si apre con il doveroso omaggio alla memoria di Antonio Papponetti e Giancarlo Tacchi. Un minuto di silenzio toccante, seguito dal gesto d’affetto dei giocatori biancorossi che hanno consegnato un mazzo di fiori al proprio allenatore, Maurizio Tacchi, apparso visibilmente commosso dall’abbraccio del suo gruppo e della sua città.
Primo Tempo: botta e risposta tra Kako e Mattei
Il match entra subito nel vivo con ritmi agonistici elevati. È la Folgore a graffiare per prima al 10’: un’apertura illuminante di Prendes pesca Kako, che con una conclusione di pregevole fattura trafigge Puglielli per lo 0-1.
La reazione dell’Ovidiana non si fa attendere. Petrella e Canale provano a scuotere i compagni, ma è al 32’ che il “Pallozzi” esplode: sugli sviluppi di un’azione convulsa in area pescarese, la sfera carambola sui piedi di Mattei che lascia partire un fendente imparabile che ristabilisce l’equilibrio prima dell’intervallo.
Secondo tempo: altalena di emozioni
La ripresa si apre con i biancorossi arrembanti. Mesisca impegna Beye, mentre al 19’ solo un salvataggio sulla linea di capitan Ferri nega la gioia del gol a un colpo di testa a botta sicura di Padovani. Nel momento di massimo sforzo dei locali, arriva la doccia fredda. Dopo il cambio forzato tra i pali (fuori Puglielli per un infortunio al dito, dentro Gonzalez), al 22’ la Folgore torna avanti: il neo-entrato Del Moro disegna una traiettoria beffarda su punizione che scavalca il portiere e si insacca.
Sotto 1-2, il Sulmona si affida al suo uomo di maggior classe. Al 33’, Mirco Petrella decide di salire in cattedra: una giocata “magica”, conclusa con una conclusione chirurgico che si infila in rete per il 2-2.
Il finale è un assedio biancorosso, favorito anche dall’espulsione di Ferri al 35′ per doppia ammonizione. L’occasione della vittoria capita sui piedi di Manari al 46′, ma la sua punizione perfetta si infrange contro il palo, strozzando in gola l’urlo dei tifosi ovidiani.
Nonostante la prova di carattere e la doppia rimonta, il punto conquistato tra le mura amiche lascia l’amaro in bocca non solo per il palo finale, ma soprattutto per la situazione di classifica.
Il pareggio non basta all’Ovidiana Sulmona per mantenere la posizione: i biancorossi perdono infatti una piazza, scivolando dal quintultimo al quartultimo posto. Un segnale d’allarme che obbliga la squadra di Tacchi a cercare punti pesanti già dal prossimo turno in trasferta contro la Pro Vasto per evitare che la zona calda della graduatoria si faccia ancora più asfissiante.



