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ROCCARASO, SCATTA LA STRETTA SUI BUS: SU 130 PRENOTAZIONI NE PASSANO 50

ROCCARASO – Il nuovo sistema di accesso a numero chiuso entra subito nel vivo e segna il primo banco di prova per la gestione dei flussi turistici a Roccaraso. Entro le ore 12, termine fissato dal Comune, sul portale istituzionale sono state registrate 130 prenotazioni di bus turistici per il weekend sulla neve. Ma solo 50 mezzi, come stabilito dalle disposizioni adottate dall’ente su indicazione della Prefettura, potranno entrare in paese esibendo il pass alla cosiddetta “dogana”. Tutti gli altri saranno respinti.

Un test importante per verificare l’efficacia delle misure restrittive introdotte dopo il caos dello scorso anno. Il sindaco Francesco di Donato rivendica la scelta: «Il paese è ormai a prova di tiktoker. Roccaraso ha un modello organizzativo rodato. Per il Ministero siamo un buon esempio di gestione del turismo di massa». Un modello che il primo cittadino aveva già lanciato lo scorso anno e che ora viene riproposto, dopo che il 26 gennaio 2025 la statale 17 era andata in tilt per l’arrivo di circa 250 bus turistici.

Un’immagine che l’amministrazione comunale vuole archiviare definitivamente. Anche per questo Di Donato non ha replicato, nelle ultime settimane, agli influencer che sui social hanno rilanciato l’invito a raggiungere in massa la località dell’Alto Sangro. Tra questi Rita di Crescenzo, che nei giorni scorsi ha annunciato un ritorno a Roccaraso il 29 gennaio dopo un “sopralluogo”, e Anthony Sansone, atteso domenica primo febbraio, già protagonista in passato di un acceso battibecco con il sindaco.

L’ordinanza firmata la scorsa settimana dal primo cittadino stabilisce che, per ogni giornata, saranno ammesse solo le prime 50 prenotazioni di bus turistici in ordine cronologico. La piattaforma online è stata chiusa ieri a mezzogiorno e le targhe autorizzate sono state pubblicate sul sito istituzionale del Comune. Sono inoltre previste due zone filtro lungo la statale 17: per superarle, i conducenti dovranno esibire la ricevuta di prenotazione.

L’“invasione bis” riguarda esclusivamente il centro abitato e non gli impianti sciistici del comprensorio, che continuano a muoversi su un bacino d’utenza autonomo e consolidato. Nell’ultima settimana si sono registrate circa cinquemila presenze nei giorni feriali e ventimila nel fine settimana, con le forze dell’ordine impegnate sul campo per garantire la sicurezza. Tra Natale e Capodanno la Guardia di Finanza di Sulmonaaveva segnalato quattro sciatori per possesso di droga, mentre i carabinieri avevano denunciato due automobilisti trovati alla guida in stato di alterazione psicofisica e sotto l’effetto di stupefacenti.

Il weekend dirà ora se la nuova stretta sarà sufficiente a tenere sotto controllo i flussi e a difendere il “modello Roccaraso” dal turismo mordi e fuggi.

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