L’OVIDIANA SULMONA CERCA IL RISCATTO NEL NOME DI GIANCARLO TACCHI
Sarà una domenica di passione, agonismo e profonda commozione quella che si appresta a vivere lo stadio “Francesco Pallozzi”. Domani alle 14.30, l’Ovidiana Sulmona affronta la Folgore Delfino Curi Pescara per la quarta giornata di ritorno di Eccellenza, in un match che sarà preceduto da un solenne tributo. Il fischio d’inizio sarà anticipato da un minuto di silenzio disposto a livello federale per onorare la scomparsa di Antonio Papponetti, colonna portante del calcio nazionale e abruzzese. Papponetti ha guidato il Comitato Regionale Abruzzo della Lnd dal 1984 al 2001, ricoprendo poi la presidenza del Settore Giovanile e Scolastico nazionale (2001-2004) e, fino al 2011, il ruolo di vicepresidente del Settore Tecnico nazionale della Figc a Coverciano. A questo momento di solenne cordoglio, l’Ovidiana Sulmona provvederà ad associare il ricordo di Giancarlo Tacchi, storico attaccante biancorosso e fratello dell’attuale tecnico Maurizio, scomparso ieri a 68 anni. Due perdite immani che rendono la sfida di domani un crocevia della memoria. La Valle Peligna piange il suo “Tacchi I”, capostipite della dinastia fondata dal mitico Juan Carlos. Giancarlo, che partì proprio da Sulmona per conquistare la Serie A con l’Avellino e diventare un simbolo a Pescara, resta un esempio di tecnica e “garra”. «Giancarlo è stato un’ispirazione professionale per me e mio fratello Oscar — ha dichiarato con commozione Maurizio Tacchi — abbiamo semplicemente seguito l’amore che papà ci ha trasmesso per questo sport». Un cordoglio rilanciato dal presidente Oreste De Deo: «Oggi la maglia biancorossa è più pesante da indossare. Il nome di Tacchi continuerà a camminare con la storia di questa città». Sul piano sportivo, l’Ovidiana Sulmona (quintultima a 21 punti) ha l’occasione di agganciare i pescaresi, avanti di tre lunghezze. Vincere significherebbe portarsi a quota 24 e compiere un balzo fuori dalla zona playout. I biancorossi devono dimenticare lo stop di Mosciano e puntare sul “fattore Pallozzi”, dove vantano sei vittorie consecutive tra campionato e Coppa. Di contro, pesa il trend esterno: l’ultimo successo fuori casa risale proprio al 3-2 dell’andata contro la Folgore dello scorso 21 settembre. La Folgore Delfino Curi arriva in salute, forte di otto risultati utili consecutivi e della conquista della finale di Coppa Italia. Da parte pescarese c’è la piena consapevolezza di affrontare un’avversaria il cui valore tecnico è superiore a quanto indichi l’attuale classifica, specialmente tra le mura amiche dove il Sulmona si è dimostrato finora un ostacolo ostico. Nonostante la possibile stanchezza per i recenti impegni ravvicinati, gli ospiti puntano a confermare le ottime prove offerte finora lontano da casa, facendo affidamento su un organico attento e vigile. Torna al Pallozzi da avversario l’ex Pierluigi Mecomonaco, protagonista in passato di circa 100 gare in biancorosso. L’incontro sarà diretto da Matteo Sacripante della sezione di Teramo, coadiuvato da Nicola Saraceni di Vasto e Giorgia Orecchioni di Chieti.
Domenico Verlingieri



