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L’AQUILA CAPITALE DELLA CULTURA. PERCORSO IDEALE SUL TERRITORIO PER IL PRESIDENTE MATTARELLA

di Giosafat Capulli 

L’AQUILA – Al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella un omaggio sentito, nel giorno che presiederà l’apertura dell’anno in cui L’Aquila sarà Capitale della cultura. Appunto, oggi. Al nostro Presidente Galantuomo, che ricorda a tutti come la Repubblica sia nata dalla Costituzione scritta col sangue dell’Antifascismo, a colazione fate leggere l’intervista rilasciata ieri dal sindaco Pierluigi Biondi. “Dichiararmi antifascista? Mai! Semmai Anti Juventino”. Così, tanto per aprire la porta ideale alla capitale della cultura. Prima di Pranzo il sindaco accompagni il Presidente Mattarella a visitare le scuole e osannare quei bandoni provvisori “futuristi” dove i nostri ragazzi e ragazze studiano. Visitate le scuole, una breve sosta ai progetti case tra immondizia e liquami di fogna. Un bagno di realtà culturale anche questo. Poi per pranzo una visita a Murata Gigotti. E si vanti il Sindaco Biondi di aver cacciato chi ha permesso la realizzazione del Parco Cittadino strappando quell’area verde alla costruzione di palazzine. E dica a Mattarella “Li abbiamo puniti per questo”. E tra una fritturina e un sorbetto, ricordi al Capo dello Stato che in quel casale c’era una biblioteca con sala studio che vantava 13.000 volumi, compresi quelli donati dalla Biblioteca della Presidenza della Repubblica. E sottolinei anche, il sindaco ultras anti Juventino, che grazie a lui quel luogo è stato bonificato dagli infestanti libri e riconsegnato all’ordine del “Pesce fritto e baccalà”. Dopo pranzo a base di pescato, il sindaco come digestivo accompagni il nostro Presidente a Piazza Duomo. A rimirare quel manufatto in cemento che copre alla vista piazza e chiese. Un inno alla discrezione e alla privacy. E a sera allo stadio Gran Sasso, dove le tribune della curva nord sono rimaste, come opera d’arte contemporanea, colonne in cemento armato ricoperte da ornamentali piante selvatiche rampicanti. L’Aquila Capitale della Cultura, dopo otto anni di governo della città e qualche doppia rotatoria, la racconti com’è nella realtà, il sindaco del Multiverso al cospetto del Presidente della Repubblica nata dalla Resistenza al nazifascismo.   

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