HomeIn EvidenzaSport

ADDIO A GIANCARLO TACCHI: IL CALCIO PIANGE L’ALA CHE FECE SOGNARE L’ABRUZZO E L’IRPINIA

Il mondo del calcio e la comunità abruzzese si svegliano con una notizia che stringe il cuore. Questa mattina, al presidio ospedaliero di Pescina, dove era stato trasferito dall’ospedale di Avezzano, si è spento Giancarlo Tacchi. Aveva 68 anni. Con lui se ne va un pezzo di storia del calcio degli “anni d’oro”, un’ala sinistra pura, tecnica e veloce, che aveva saputo onorare una dinastia calcistica tra le più importanti d’Italia.

Dalla polvere del “Pallozzi” alla Serie A

Nato a Torino ma abruzzese d’adozione, Giancarlo era figlio d’arte: suo padre era il leggendario Juan Carlos Tacchi, l’argentino che incantò Torino e Napoli. Ma Giancarlo la sua strada l’aveva trovata da solo, partendo proprio dal Sulmona. Fu tra le mura dello stadio “Francesco Pallozzi” che, ancora giovanissimo, mise in mostra quel talento che spinse il “commendator” Sibilia a portarlo ad Avellino.

In Irpinia divenne un simbolo della scalata verso la Serie A, categoria che assaporò nella stagione 1978-79. La sua carriera è stata un lungo viaggio tra piazze calde e gloriose: dal Genoa al Lecce, fino all’approdo al Pescara, dove nonostante un carattere a volte fumantino, divenne un beniamino della tifoseria adriatica.

Il legame indissolubile con Sulmona e la Marsica

Nonostante i successi nei grandi stadi, Giancarlo non aveva mai dimenticato le sue radici. Da anni si era ritirato a vita privata a Trasacco, circondato dall’affetto della famiglia e della sorella Patricia. Il suo nome continuava però a riecheggiare nei campi di calcio attraverso ai fratelli Maurizio, oggi alla guida dell’Ovidiana Sulmona, e Oscar.

Proprio il Sulmona rappresenta il fil rouge di questa famiglia: dal padre allenatore a Giancarlo giovane promessa, fino a Maurizio che oggi siede su quella stessa panchina nel campionato di Eccellenza. Una dinastia che ha dato tutto al calcio biancorosso e che oggi si stringe nel dolore per la perdita del “fratello maggiore”.

Il cordoglio

La notizia della sua scomparsa ha fatto rapidamente il giro dei social e delle piazze. Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati dalle sue ex squadre: l’Avellino, il Pescara e il Genoa hanno ricordato quel ragazzo che correva sulla fascia con il numero 7 sulle spalle. Anche la città di Sulmona e la società Ovidiana si sono strette attorno al mister Maurizio Tacchi per la perdita del caro Giancarlo.

Con la sua scomparsa, il calcio perde un protagonista schietto, un uomo che ha vissuto lo sport con passione autentica, lontano dai clamori moderni, restando sempre fedele a quella terra abruzzese che lo aveva adottato e che oggi lo piange.

3 commenti riguardo “ADDIO A GIANCARLO TACCHI: IL CALCIO PIANGE L’ALA CHE FECE SOGNARE L’ABRUZZO E L’IRPINIA

  • Matteo Presutti

    Sentite Condoglianze a tutta la famiglia ❤️
    Ciao Giancarlo ❤️❤️

    Risposta
  • È stato un ‘onore conoscerti, seguirti per tanti anni
    Sei stato l’orgoglio di Sulmona e non solo.
    Un grande uomo
    Un grande giocatore!
    Ciao Giancarlo

    Risposta
  • Filippo pomponio

    Un grande dispiacere la sua perdita.condoglianze a tutta la famiglia

    Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *