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TASSA SULLA DISABILITA’. COORDINAMENTO PERSONE DISABILI CHIEDE INCONTRO URGENTE ALLA TURSINI

L’AQUILA – Il Coordinamento delle Associazioni delle Persone con Disabilità dell’Aquila esprime forte preoccupazione e netta contrarietà rispetto al nuovo regolamento comunale sulla compartecipazione ai servizi sociali, così come illustrato nel comunicato dell’Amministrazione comunale e dall’Assessora alle Politiche sociali Manuela Tursini.

Definire questa misura un “atto dovuto” non può e non deve diventare un alibi politico e morale. Per le persone con disabilità e per le loro famiglie, la compartecipazione fino al 30% del costo dei servizi non è un dato astratto, ma un ulteriore, concreto fattore di impoverimento. È l’ennesimo tassello che si aggiunge a un quadro già segnato da costi elevatissimi legati alla disabilità: assistenza personale, ausili, terapie, adattamenti dell’abitazione, trasporti, farmaci e spese indirette che l’ISEE spesso non riesce a rappresentare in modo reale e completo.

Parlare di “equità” senza considerare il peso specifico della disabilità rischia di produrre l’effetto opposto: colpire proprio chi vive una condizione strutturalmente più fragile. Una compartecipazione anche “limitata” al 30%, ma anche meno, può significare, per molte famiglie, dover rinunciare a servizi fondamentali o scivolare sotto la soglia della dignità economica. Questo non è rispetto delle fragilità, è uno spostamento del carico economico sulle spalle di chi già paga un prezzo altissimo in termini personali, familiari e sociali.

Preoccupa inoltre il messaggio culturale che passa: invece di rafforzare il welfare pubblico e cercare soluzioni strutturali, si sceglie di “battere cassa” proprio sulle persone più deboli. Le risorse, quando c’è una reale volontà politica, si trovano. Esistono margini di discrezionalità, strumenti di compensazione, fondi integrativi, priorità di bilancio che possono e devono essere orientati alla tutela delle persone con disabilità, non al loro ulteriore sacrificio.

Il Coordinamento ritiene grave che, mentre si chiede alle famiglie di contribuire economicamente ai servizi sociali, manchino ancora risposte tempestive e coerenti su altri fronti essenziali. Il rischio è quello di una progressiva erosione dei diritti, mascherata da applicazione tecnica delle norme.

Per queste ragioni, il Coordinamento delle Associazioni delle Persone con Disabilità dell’Aquila chiede un incontro urgente e immediato con l’Assessora Manuela Tursini e con l’Amministrazione del Comune dell’Aquila, al fine di aprire un confronto serio e responsabile e individuare soluzioni alternative che non scarichino i costi del welfare sulle persone con disabilità e sulle loro famiglie.

La disabilità non può essere trattata come una voce di bilancio da riequilibrare. È una questione di diritti, di giustizia sociale e di civiltà. Su questo terreno non sono accettabili scorciatoie né narrazioni rassicuranti che ignorano la realtà quotidiana di migliaia di cittadini.

Coordinamento delle Associazioni delle Persone con Disabilità – L’Aquila

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