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COLPO ALLA “BASE” DEI FURTI IN VALLE PELIGNA: SCOPERTO IL DEPOSITO DEL LADRO SERIALE

Un normale appartamento trasformato in un vero e proprio magazzino della refurtiva, snodo centrale di una scia di furti che per mesi ha tenuto sotto scacco scuole, negozi e abitazioni della Valle Peligna. ƈ quanto emerso dal blitz scattato questa mattina a Pettorano sul Gizio, frutto di un’operazione congiunta tra i Carabinieri della stazione locale e la Squadra Anticrimine del Commissariato di Polizia.

L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Sulmona, ĆØ nata con un obiettivo specifico: ritrovare una pistola da tiro a segno sottratta pochi giorni fa da un’abitazione in via Cappuccini. Sebbene l’arma non sia stata rinvenuta, la perquisizione nell’abitazione di un 51enne giĆ  noto alle forze dell’ordine ha portato alla luce un tesoro di provenienza illecita, accumulato tra ottobre e oggi.

Gli inquirenti hanno cosƬ smantellato quella che viene considerata la “base operativa” di un ladro seriale. L’uomo, con precedenti specifici per reati contro il patrimonio, non avrebbe agito sempre da solo: nel registro degli indagati ĆØ finita anche la compagna, una 50enne residente a Bugnara, ritenuta complice in diversi colpi.

Il bilancio del materiale recuperato all’interno del deposito ĆØ ingente e conferma la capillaritĆ  delle azioni criminose messe a segno dalla coppia:

  • Informatica: quattro PC portatili rubati al Liceo “Vico” in vari episodi tra ottobre e dicembre.

  • Cosmetica: circa venti prodotti professionali asportati da due diversi centri estetici della cittĆ .

  • Alimentari e contanti: generi di prima necessitĆ  e diverse banconote sottratte principalmente ad attivitĆ  commerciali.

  • Carburanti: elementi riconducibili a un recente furto presso la stazione di servizio Tamoil di Pettorano sul Gizio.

La Procura di Sulmona, sulla base dell’informativa redatta a “quattro mani” da Polizia e Carabinieri, ha giĆ  emesso due avvisi di garanzia nei confronti della coppia. La posizione del 51enne appare tuttavia più grave: gli inquirenti stanno valutando la richiesta di una misura di custodia cautelare al Giudice per le Indagini Preliminari, al fine di interrompere definitivamente la serie di furti che ha colpito il territorio.

La refurtiva recuperata ĆØ attualmente al vaglio delle forze dell’ordine per le procedure di riconoscimento e la successiva restituzione ai legittimi proprietari.

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