BILANCIO E AMBIZIONI: SOSPIRI “PROMUOVE” IL CONSIGLIO E PRENOTA IL DOPO-MARSILIO. È SFIDA APERTA CON BIONDI
Un anno senza impugnative costituzionali, una produttività legislativa in crescita e il mirino puntato sul 2029. Lorenzo Sospiri, presidente del consiglio regionale, chiude il bilancio del 2025 con numeri che sanno di “prova generale” per la guida della Regione. Nella consueta conferenza stampa di inizio anno, affiancato dai vicepresidenti del consiglio regionale, Marianna Scoccia e Antonio Blasioli, e dal consigliere segretario Luca De Renzis, il presidente non si è limitato a snocciolare i dati dell’attività d’aula, ma ha tracciato il solco politico di una candidatura alla successione di Marco Marsilio che appare ormai ufficiale nei fatti, seppur declinata con il consueto garbo istituzionale.
Il bilancio del 2025: efficienza e “zero errori”
Il 2025 si è concluso con 37 leggi approvate e un dato che Sospiri rivendica come marchio di fabbrica: la solidità giuridica. Su 29 testi esaminati dal governo nazionale, nessuno è stato impugnato davanti alla Consulta. «La nostra è una macchina che corre e che produce atti inattaccabili», è il messaggio lanciato dal presidente. Tra i successi dell’anno appena trascorso, Sospiri ha citato la legge “Salva casa”, la riforma dell’Arap e dei consorzi industriali, oltre a misure concrete per il sociale e il diritto allo studio, come il sostegno al pendolarismo per 10.000 studenti abruzzesi.
L’ambizione dichiarata: «Mi sono preparato per questo»
Ma è sul piano politico che il dibattito offre gli spunti più interessanti. Sospiri ha ormai maturato e reso esplicita l’idea di offrire la propria candidatura al centrodestra per la presidenza della Regione. Una scelta che, nelle sue parole, non nasce da un calcolo dell’ultima ora, ma da un lungo percorso di preparazione nelle istituzioni. La sua “pacatezza”, spesso scambiata per semplice stile comunicativo, viene oggi presentata come la dote necessaria per tenere unita la coalizione e governare la complessità abruzzese.
La sfida nel centrodestra: il duello con Pierluigi Biondi
La corsa di Sospiri, però, deve fare i conti con gli equilibri interni alla coalizione e, in particolare, con il peso di Fratelli d’Italia. Il principale competitor è individuato in Pierluigi Biondi, sindaco dell’Aquila. Se Sospiri incarna la continuità istituzionale e l’equilibrio di Forza Italia, Biondi gioca in questo 2026 la sua partita più prestigiosa come sindaco della Capitale Italiana della Cultura.
Mentre Sospiri punta sulla padronanza dei meccanismi legislativi regionali, Biondi vanta una proiezione nazionale crescente e la guida dell’Anci Abruzzo (carica che ricopre dall’ottobre 2024). Il duello per il dopo-Marsilio si profila dunque come un confronto tra due visioni: quella di un “Governatore dell’Aula” che conosce ogni ingranaggio della Regione, e quella di un sindaco che sta portando l’Abruzzo alla ribalta nazionale attraverso la vetrina culturale.
Sospiri riconosce il valore dei possibili concorrenti, ma il suo messaggio è chiaro: la sua disponibilità è sul tavolo, forte di un bilancio che definisce inattaccabile e di una coalizione che, a suo dire, ha bisogno di una guida solida e preparata.



