SULMONA, FURTO MIRATO IN VIA CAPPUCCINI: RUBATA UNA PISTOLA CALIBRO 9. È ALLARME CRIMINALITÀ
Non cercavano oro, né gioielli, né contanti. L’obiettivo dei malviventi che nei giorni scorsi hanno assaltato un’abitazione in via Cappuccini era molto più specifico e inquietante: una pistola calibro 9. Un furto che preoccupa gli inquirenti e che sembra configurarsi come un’azione propedeutica alla commissione di reati ben più gravi.
I ladri, descritti come professionisti che hanno agito coperti da passamontagna, hanno studiato il terreno con cura. Sono arrivati dalle campagne circostanti, sfruttando il buio per avvicinarsi al retro dell’abitazione. Dopo aver forzato una finestra posteriore, si sono introdotti all’interno della casa.
Una volta dentro, hanno messo l’abitazione a soqquadro, concentrando le ricerche sulla calibro 9 regolarmente detenuta dal proprietario, un abituale frequentatore del poligono di tiro. Trovata l’arma, i malviventi si sono dileguati rapidamente, facendo perdere le proprie tracce nella vegetazione vicina.
Ad accorgersi del furto è stato lo stesso proprietario, che ha immediatamente allertato il Commissariato di Polizia. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Squadra Anticrimine, diretti dal vice questore Rosa D’Amelio, insieme agli specialisti della Polizia Scientifica. Questi ultimi hanno effettuato i rilievi di rito nell’abitazione per individuare impronte digitali o tracce biologiche lasciate dai banditi durante l’effrazione.
Gli inquirenti hanno già avviato le procedure standard:
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Escussione dei testimoni: Sono stati ascoltati i vicini di casa per raccogliere informazioni su movimenti sospetti nei giorni precedenti il furto.
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Analisi dei filmati: Le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona sono state sequestrate e vengono passate al setaccio per identificare i volti o i mezzi utilizzati dai ladri.
La natura del furto esclude il movente della microcriminalità comune. Il fatto che i ladri abbiano ignorato altri beni di valore per concentrarsi esclusivamente sull’arma suggerisce un piano preciso. Secondo la polizia, la pistola potrebbe servire per compiere rapine, minacce a mano armata o altri gravi delitti di spessore criminale.
Attualmente, la Procura della Repubblica di Sulmona ha aperto un fascicolo contro ignoti. L’inchiesta procede su due binari paralleli: identificare gli autori del colpo e, soprattutto, recuperare l’arma prima che possa essere utilizzata in un’azione violenta.



