MORTE DOPO INTERVENTO ALLA PROSTATA: AUTOPSIA SOSPESA
Morte dopo l’intervento alla prostata, autopsia sospesa: la Procura nomina un consulente urologo
PRATOLA PELIGNA, 14 gennaio – La magistratura vuole vederci chiaro fino in fondo. La Procura della Repubblica di Pescara ha disposto la sospensione dell’autopsia sul corpo di Nino Tarantelli, il 73enne originario di Pratola Peligna deceduto lo scorso venerdì nella clinica Villa Serena dopo un intervento chirurgico ritenuto di routine. Una scelta tecnica, maturata dopo l’acquisizione delle cartelle cliniche, che apre ora una nuova fase dell’inchiesta.
I magistrati hanno deciso di affiancare al medico legale Cristian D’Ovidio un consulente specializzato in urologia, figura ritenuta indispensabile per ricostruire con precisione quanto accaduto in sala operatoria. Nelle prossime 48 ore verrà individuato il professionista e riprenderanno le procedure per il conferimento dell’incarico, preludio all’esame autoptico.
Secondo quanto emerso finora, Tarantelli si era ricoverato nella struttura sanitaria per sottoporsi a un intervento alla prostata programmato e privo, almeno sulla carta, di particolari criticità. Durante l’operazione, però, il quadro clinico sarebbe precipitato improvvisamente: il cuore del 73enne ha smesso di battere e ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile.
Un epilogo improvviso che ha spinto i familiari a chiedere con forza chiarezza. Convinti che il decesso possa essere collegato a complicazioni insorte durante l’intervento chirurgico, hanno presentato denuncia, dando il via all’inchiesta. Il sostituto procuratore Rosangelo Di Stefano ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, al momento contro ignoti, per verificare l’eventuale presenza di profili di negligenza o imperizia da parte dell’equipe medica.
La salma resta quindi a disposizione dell’autorità giudiziaria. Solo l’autopsia, una volta eseguita, potrà stabilire se la morte sia stata il frutto di una tragica fatalità o la conseguenza di un errore sanitario. I familiari attendono risposte che possano restituire verità a una vicenda ancora avvolta da molti interrogativi.
Intanto la comunità di Bagnaturo, frazione di Pratola Peligna, si è stretta attorno alla famiglia Tarantelli. Un dolore composto, ma profondo, in attesa che l’inchiesta chiarisca cosa sia realmente accaduto in quelle ore che hanno segnato per sempre un’intera comunità.


