MAGISTRATURA ONORARIA: LA CONSULTA BOCCIA IL TETTO DEI DIECI ANNI
Magistratura onoraria, la Consulta boccia il tetto dei dieci anni: ricorso dell’avvocato Buzzelli cambia le regole di accesso
È l’avvocato di origini abruzzesi Cristiano Buzzelli a portare Governo e Consiglio superiore della magistratura davanti alla Corte costituzionale, ottenendo una sentenza destinata a incidere sull’accesso alla magistratura onoraria.
Con la decisione n. 213 del 2025, depositata il 30 dicembre, la Consulta ha accolto la questione sollevata dal TAR Lazio nell’ambito del ricorso promosso da Buzzelli contro il Ministero della Giustizia e gli organi competenti, censurando una parte della riforma della magistratura onoraria. I giudici costituzionali hanno dichiarato illegittimo il limite dei dieci anni nella valutazione dell’anzianità professionale, previsto dal decreto legislativo n. 116 del 2017, perché in contrasto con la legge delega del Parlamento.
Al centro della vicenda, l’esclusione dell’avvocato dalle posizioni utili nelle graduatorie per l’accesso al tirocinio come giudice onorario di pace e vice procuratore onorario. Pur vantando un’anzianità professionale superiore a quella di altri candidati, Buzzelli era stato superato da concorrenti più giovani, poiché l’esperienza oltre i dieci anni non veniva conteggiata.
La Corte ha chiarito che il Governo ha ecceduto i limiti della delega legislativa: la legge n. 57 del 2016 imponeva di dare priorità assoluta alla maggiore anzianità professionale e solo in subordine alla minore età anagrafica. L’introduzione del tetto decennale ha invece ribaltato questo criterio, favorendo di fatto i candidati più giovani a scapito dell’esperienza.
La sentenza segna un precedente rilevante e apre la strada alla revisione delle graduatorie e delle future procedure di selezione per la magistratura onoraria, ristabilendo il principio della piena valorizzazione dell’anzianità professionale.



