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GET ENERGY: IL PD CHIEDE UN CONFRONTO ALLARGATO

Get Energy, il Pd chiede un confronto allargato: “Servono atti ufficiali, non solo dichiarazioni”

SULMONA – Un incontro annunciato, ma anche una richiesta precisa: allargare il confronto a tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio comunale. È questa la posizione espressa da Ornella La Civita, capogruppo del Partito Democratico al Comune di Sulmona, in vista del faccia a faccia tra il sindaco Luca Tirabassi e i rappresentanti del comitato no inceneritore GET Ene4gy, previsto per venerdì a palazzo San Francesco.

Secondo La Civita, la questione dell’impianto Get Energy non può essere affrontata come un dialogo ristretto, ma richiede un metodo condiviso, trasparente e istituzionale. Per questo la capogruppo Pd ha rinnovato pubblicamente una richiesta già avanzata con una nota formale nel settembre scorso: coinvolgere tutti i capigruppo consiliari, affinché il confronto rappresenti davvero l’intera comunità sulmonese.

L’incontro promosso dal sindaco arriva a breve distanza da quello che il Comitato ha avuto in Regione Abruzzo con le consigliere regionali Antonietta La Porta, Maria Assunta Rossi e Marianna. Scoccia. Un passaggio definito importante, ma che – secondo La Civita – rischia di restare sul piano delle dichiarazioni di principio se non accompagnato da iniziative politiche concrete.

«Le prese di posizione sulla tutela della salute, dell’ambiente e degli insediamenti produttivi non possono fermarsi alla comunicazione», è il senso dell’intervento. Per essere credibili, sostiene la capogruppo Pd, devono tradursi in atti ufficiali: risoluzioni, ordini del giorno, deliberazioni chiare e verificabili, sia a livello regionale sia nei Comuni della Valle Peligna.

In questo quadro viene richiamata in modo particolare la posizione di Marianna Scoccia, che ricopre contemporaneamente un ruolo regionale e amministrativo sul territorio. In qualità di sindaca di Prezza, secondo La Civita, potrebbe dare un segnale concreto convocando un consiglio comunale e facendo approvare un atto ufficiale di netta opposizione all’inceneritore. In assenza di iniziative formali, le dichiarazioni di sostegno al Comitato rischierebbero di apparire politicamente ambigue.

Centralità viene attribuita anche al ruolo del sindaco di Sulmona, chiamato a farsi promotore di un percorso unitario tra i Comuni del territorio. L’obiettivo indicato è chiaro: trasformare la contrarietà al progetto Get Energy in posizioni ufficiali, attraverso ordini del giorno da approvare nei consigli comunali e trasmettere agli enti competenti e alla Regione.

Da parte sua, La Civita ribadisce la disponibilità del Partito Democratico e della minoranza consiliare a contribuire in modo costruttivo a questo percorso. «La tutela della salute pubblica, dell’ambiente e di un’economia locale già consolidata – conclude – deve essere il punto di incontro di tutte le forze politiche. Il dialogo è fondamentale, ma deve poggiare su atti politici chiari e su una responsabilità condivisa verso i cittadini».

2 commenti riguardo “GET ENERGY: IL PD CHIEDE UN CONFRONTO ALLARGATO

  • Non capisco di cosa si preoccupano quando c’è la discarica Cogesa che avvelena ormai da anni ambiente e cittadini.
    Quando dovevano fare qualcosa, non hanno voluto allarmare i cittadini votanti e proteggere i piazzati al Cogesa.
    Veramente non hanno più nessuna vergogna o orgoglio al PD.

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  • Iomm, iomm mo

    “Si sta cogliendo un obiettivo importante circa l’attrazione di investimenti sul nostro territorio», ha commentato Mariella Iommi, vicepresidente dell’Azienda regionale attività produttive Abruzzo, «e questo grazie a un lavoro portato avanti dall’Arap in sinergia con la struttura commissariale Zes che sta iniziando a dare i suoi frutti rispetto a un’area industriale come quella di Sulmona già dotata di infrastrutture». La società che opera nel campo della ricerca, dello sviluppo, della progettazione, della costruzione e della vendita di impianti per trattare materie con alto potere calorifero derivante da rifiuti, generando energia elettrica e termica, si andrà a insediare in un terreno dell’Arap dove finora non c’era nulla, beneficiando delle opportunità concesse dalla Zes.”(ndr)

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