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INCIDENTE MORTALE PULSINELLI: SPUNTA L’IPOTESI DI UN CICLISTA

Incidente mortale di giugno a OPI, spunta l’ipotesi di un ciclista: nuovi elementi all’attenzione della Procura

Un dettaglio mai emerso finora potrebbe rimettere in discussione la ricostruzione dell’incidente costato la vita a Luca Pulsinelli, carabiniere forestale morto nel giugno 2024 dopo essere uscito di strada con la moto. Un elemento che, se confermato, aprirebbe scenari nuovi e delicati su una vicenda già segnata da un epilogo drammatico.

A portarlo all’attenzione della Procura sarà l’avvocato Massimo Di Rocco, legale della famiglia di Antonello de Arcangelis Dal Forno, il 51enne di Opi che, secondo l’accusa iniziale, avrebbe provocato l’uscita di strada del militare e che si è tolto la vita il 30 settembre 2024.

Secondo quanto riferito nella denuncia presentata dalla moglie e dal fratello di De Arcangelis del Forno, quella sera del 15 giugno sarebbe stato un giovane ciclista a causare la perdita di controllo della moto condotta da Pulsinelli. Un particolare assente nella ricostruzione ufficiale degli inquirenti, ma che sarebbe emerso da una registrazione telefonica: una donna avrebbe contattato i familiari del 51enne raccontando di aver assistito alla scena.

Sempre secondo la tesi difensiva, il giorno successivo all’incidente la bicicletta sarebbe stata rimossa dal padre del giovane ciclista, un professionista del posto, che avrebbe poi avvicinato De Arcangelis del Forno in chiesa. Un episodio che, se accertato, potrebbe incidere in modo significativo sull’impianto accusatorio finora delineato.

Questi nuovi elementi potrebbero portare a un ampliamento dell’indagine per istigazione al suicidio, aperta dopo la morte del 51enne. Diversa, invece, la conclusione raggiunta sul fronte dell’omicidio stradale: il fascicolo è stato archiviato, poiché dalle indagini non sono emersi elementi utili a sostenere un concorso di responsabilità. De Arcangelis del Forno è stato ritenuto l’unico responsabile dell’accaduto, un “peso” che – secondo gli investigatori – avrebbe contribuito alla decisione di togliersi la vita.

Ora la Procura dovrà valutare la portata delle nuove dichiarazioni e della registrazione annunciata dalla difesa, per stabilire se e in che misura la vicenda debba essere riletta alla luce di un possibile terzo soggetto finora rimasto nell’ombra.

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