UN CHILO DI CANNABIS IN CASA, OPERAIO VERSO IL PROCESSO
Un’indagine partita da un blitz dei carabinieri e arrivata ora alla chiusura delle indagini preliminari. Un operaio 55enne di Pescasseroli, Maurizio Saltarello, rischia di finire sotto processo con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Secondo quanto accertato dagli inquirenti, nella sua abitazione sarebbe stato rinvenuto complessivamente circa un chilo di cannabis: una pianta equivalente a circa 700 grammi e altri 300 grammi di sostanza che, secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbero stati destinati al mercato dello spaccio.
A emettere l’avviso di garanzia, al termine delle indagini preliminari, è stato il sostituto procuratore della Repubblica, Stefano Iafolla. La Procura ha confermato le accuse, derubricando però il reato nella fattispecie di lieve entità, come già richiesto dalla difesa durante la convalida dell’arresto in flagranza.
I fatti risalgono allo scorso mese di agosto, quando i carabinieri della Compagnia di Castel di Sangro, comandata dal capitano Giuseppe Testa, avevano fatto irruzione nell’abitazione dell’operaio, procedendo al sequestro della pianta e della sostanza stupefacente.
Dopo l’arresto, l’uomo era stato posto ai domiciliari, misura successivamente revocata con l’applicazione dell’obbligo di firma. Con la chiusura delle indagini, il prossimo passo sarà ora la probabile richiesta di rinvio a giudizio.



