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PD: “CAPITALE DELLA CULTURA E L’INCLUSIVITA’ NEGATA ALLE PICCOLE ASSOCIAZIONI”

L’AQUILA – Se l’obiettivo dell’Amministrazione ĆØ davvero quello di ā€œampliare e rafforzare la partecipazione culturale in vista di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026ā€, comeĀ Ā sostiene il Primo cittadino replicando al nostro comunicato di ieri, perchĆ©, in un contesto straordinario come quello della Capitale della Cultura, si ĆØ scelto di applicare, senza correttivi,Ā le stesse regole ordinarieĀ previste per i contributi comunali, sapendo che tali regoleĀ producono effetti molto diversi su soggetti strutturati e piccole associazioni del territorio?

Se il bando ĆØ ā€œidentico a quello degli anni precedentiā€, come il Sindaco Biondi candidamente ammette, allora per la Capitale italiana della cultura alloraĀ non c’è stato nessun investimento.

Nessuno mette in discussione che i due filoni rispondano a logiche diverse, nĆ© che il Filone A continui una programmazione consolidata a favore di istituzioni riconosciute e strutturate. Proprio per questo, però, ci si chiede se il Filone B2 – che dovrebbe rappresentare l’occasione di accesso per il tessuto culturale diffuso – non richiedesseĀ strumenti e condizioni differenti, coerenti con la straordinarietĆ  dell’eventoĀ e con la volontĆ  di lasciare un’ereditĆ  reale alla cittĆ .

In altre parole: come possono le piccole associazioni, spesso fondate sul volontariato e fortemente radicate nel territorio, cogliere appieno l’opportunitĆ  di L’Aquila 2026 se sono chiamate ad assumere unĀ rischio finanziario significativamente più altoĀ rispetto ai soggetti giĆ  strutturati, a fronte di risorse più limitate e delle stesse procedure di rendicontazione? Se la Capitale della Cultura deve essere un moltiplicatore di partecipazione, competenze e crescita del sistema culturale locale, non era proprio questo il contesto in cuiĀ sperimentare regole più inclusiveĀ per le realtĆ  più fragili, anzichĆ© limitarsi a riprodurre schemi ordinari?

Visto il tempo che l’Amministrazione si ĆØ presa per fare questo bando,Ā perchĆ© farlo fotocopia di quelli passati? Invece il bando arriva con ritardo estremo rispetto a quello che avevamo chiesto e proposto e senza aver riunito preventivamente, per tempo, le associazioni. In questo modo infatti si sarebbe potuto costruire con loro unĀ progetto organico, coordinando la copertura di tutti i territori e le periferie, invece che far portare a ognuno la sua iniziativa col rischio di fare tante belle cose, ma senza una comunione di intenti.

Stefano AlbanoĀ Segr. PD L’Aquila provincia

Nello AvellaniĀ Segr. PD L’Aquila

Alessandro TettamantiĀ Segr. circolo PD L’Aquila Centro

Stefania PezzopaneĀ ConsiglieraĀ Comunale PD

Stefano PalumboĀ Consigliere Comunale PD

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