GAROFANI ROSSI PER CARLO TRESCA AD 83 ANNI DALL’ASSASSINIO
Garofani rossi, questa mattina, per Carlo Tresca, il socialista e sindacalista sulmonese, avvocato e giornalista, ottantatre anni fa assassinato a New York. L’anniversario del delitto, avvolto ancora da misteri e ombre non ancora del tutto dissolti su mandanti ed esecutori, ĆØ stato ricordato da Riccardo Verrocchi del Centro studi Tresca, che insieme ad Italia Gualtieri ha deposto il mazzo di garofani rossi, ai piedi della stele che ricorda “l’esule e martire della libertĆ ”. Un personaggio assai scomodo per il fascismo ma anche per la criminalitĆ mafiosa, per le lotte e battaglie in difesa dei lavoratori e dei più deboli negli Stati Uniti. Verrocchi ha ricordato anche che il Centro studi si sta attivando per la nascita della biblioteca dedicata alla vita e all’opera di Carlo Tresca ed un primo scaffale ĆØ giĆ allestito nei locali della Camera del Lavoro. L’omaggio a Tresca si ĆØ concluso con il canto del “Bella ciao” e di una canzone popolare abruzzese, eseguiti da Michele Avolio e Daniela Frittella.







