TRASFERTA TOSTA A MOSCIANO: L’OVIDIANA SULMONA CERCA L’IMPRESA
Una sfida complicata, resa ancora più difficile dalle assenze, ma con la ferma volontà di non recitare la parte della vittima sacrificale. L’Ovidiana Sulmona si prepara alla trasferta di domani a Mosciano (fischio d’inizio ore 14.30), valida per la terza giornata di ritorno del campionato di Eccellenza. L’obiettivo è chiaro: strappare punti vitali per risalire dalla quintultima posizione e abbandonare la zona playout. Di fronte, però, ci sarà un Mosciano solido, attualmente quinto in piena zona playoff e intenzionato a blindare il proprio piazzamento.
Emergenza attacco
Maurizio Tacchi dovrà fare i conti con pesanti assenze nel reparto avanzato. Non ci sarà Padovani, fermato da un infortunio allo scafoide, né lo squalificato Piccioni. Le chiavi dell’attacco saranno dunque affidate al giovanissimo classe 2009 Hidalgo, che ha già dimostrato di poter far male ai teramani segnando un gol nel confronto di Coppa Italia.
Spirito di squadra e riscatto
All’interno dello spogliatoio biancorosso regna la consapevolezza di affrontare un avversario ben noto, già incrociato tre volte in questa stagione. La parola d’ordine è massima attenzione: la squadra è chiamata a una prova di grande sacrificio per non concedere varchi agli avversari. Nonostante le difficoltà numeriche, il gruppo resta coeso, facendo forza sull’impegno profuso durante gli allenamenti settimanali, caratterizzati da ritmi molto alti.
C’è inoltre il desiderio di mettersi alle spalle l’amarezza per l’uscita dalla Coppa Italia, un percorso comunque storico per il club, interrotto più dalla mala sorte che da demeriti tecnici. L’obiettivo primario resta la salvezza e la gara di domani rappresenta uno snodo fondamentale. Il Sulmona scenderà in campo a Mosciano con il consueto spirito di sacrificio, cercando di chiudere ogni spazio per poi colpire in ripartenza.
La terna
Il match del “Mario Rodi” sarà diretto da Nicola De Iuliis della sezione di Lanciano, coadiuvato dagli assistenti Pierluigi Ciofani di Chieti e Gino Pio Luciani di Vasto.



