CANILE, NOI MODERATI E SULMONA AL CENTRO: “SERVE UN TAVOLO CON LE ASSOCIAZIONI”
Il futuro del servizio di ricovero e custodia dei cani randagi a Sulmona finisce al centro del dibattito politico dopo la dura presa di posizione delle associazioni animaliste. La diffida presentata da Lndc Animal Protection e Lav in merito alla procedura di affidamento del servizio ha innescato la reazione dei gruppi consiliari Noi Moderati e Sulmona al Centro, che chiedono ora un cambio di passo nella gestione dellāintera vicenda.
In una nota congiunta, i due gruppi consiliari esprimono preoccupazione per le criticitĆ segnalate, sottolineando come la questione non possa essere declassata a semplice “pratica burocratica”.
“Il tema del randagismo non può essere ridotto a un mero aspetto amministrativo o contabile: riguarda la tutela di esseri senzienti, la qualitĆ dei servizi pubblici e la credibilitĆ delle istituzioni”, dichiarano i rappresentanti di Noi Moderati e Sulmona al Centro.
L’obiettivo immediato ĆØ l’apertura di un tavolo di confronto. I gruppi hanno infatti annunciato l’intenzione di promuovere un incontro ufficiale con le associazioni Lndc e Lav per analizzare nel dettaglio gli aspetti tecnici della diffida e individuare soluzioni che garantiscano standard elevati di benessere animale, trasparenza e sistemi di controllo realmente efficaci.
Oltre allāemergenza legata al bando di gara, la proposta politica punta a una visione di lungo periodo. Secondo i consiglieri, il limite attuale risiede in una gestione troppo frammentata che vede i singoli Comuni agire in ordine sparso.
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Visione sovracomunale: Il randagismo viene definito una “questione strutturale” che richiede il coordinamento di tutto il territorio peligno.
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Sinergia istituzionale: Ć necessario un tavolo allargato che coinvolga Comuni, ASL, associazioni e soggetti competenti.
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SostenibilitĆ : L’obiettivo ĆØ superare gli interventi parziali per costruire un modello di gestione serio e rispettoso delle normative vigenti.
La sfida per l’amministrazione sarĆ ora quella di conciliare le esigenze di bilancio con le tutele richieste a gran voce dagli attivisti. Noi Moderati e Sulmona al Centro si dicono pronti a fare da ponte: “Il nostro impegno sarĆ quello di favorire dialogo e ascolto, convinti che solo attraverso la collaborazione si possano garantire servizi allāaltezza della comunitĆ ”.




Ć ormai anni che si dialoga e ponteggia ma chi farĆ qualche cosa di costruttivo ?
La situazione ĆØ imbarazzante sia dal punto di vista politico che amministrativo.
Datevi una scossa e cominciate a funzionare più che dialogare.