Cronaca AvezzanoCronaca L'AquilaCulturaHomeIn-Evidenza AvezzanoIn-Evidenza L'Aquila

L’AQUILA. LA LEZIONE DELLE DISCIPLINE SPORTIVE AI RAZZISTI “NERI A META'”

L’AQUILA – Lo sport ĆØ un mondo aperto. Si tratta di vincere, e per vincere, in tutte le discipline, dirigenti e tifosi pretendono di avere in squadra i migliori sulla piazza. Lo sport, oltre questo, indica alla societĆ  intera il mondo che muta e spesso anticipa quello che verrĆ . L’incipit ĆØ doveroso, soprattutto nella nostra cittĆ , dove il razzismo contro i ragazzi di colore sta diventando un fenomeno inquietante. Costoro (i razzisti e gli xenofobi), si rifanno a una ā€œpurezza della razzaā€ che oggi chiamano ā€œidentitĆ ā€. Però sono gli stessi che negli stati, nei palazzetti dello sport, sulle piste di atletica e nelle piscineĀ  osannano i ragazzi e le ragazze di colore che danno lustro alle loro squadre e fanno, in positivo, la differenza nei risultati. Ma se una o uno di loro sbaglia una schiacciata o un rigore, ecco che gli stessi osannatori si scagliano contro definendole/i spesso ā€œScimmieā€ e lanciando a volte banane. Piaccia o no, questa la realtĆ . In questo mondo di neri politicamente (non tutti per fortuna) che sovrasta soprattutto le tifoserie calcistiche, questo fenomeno ĆØ più accentuato. Si passa dall’osanna all’offesa, in un minuto. Il fenomeno ĆØ tutto da studiare a livello psicanalitico. Si tratta, probabilmente, di dislessia cognitiva. Termine complicato direte, ma che si potrebbe tradurre in ā€œneri a metĆ ā€. Un ultimo appunto. L’aggettivo ā€œIDENTITARIOā€, sempre più spesso lo si trova utilizzato nei comunicati stampa di alcuni politici nostrani. Quando lo usano cosa intendono? Forse razza pura? Pensiero unico? Psiche omologata? Non credo. Penso sia più un richiamo inconscio alle ā€œleggi Razzialiā€ che portarono ai campi di sterminio Ebrei, Neri, Zingari e Gay. L’aggettivo identitario, sappia ogni cittadino del mondo, ha sempre anticipato dittature, guerre, distruzioni, stupri etnici, mattanze di bimbi, pulizie etcniche e negazione del rispetto per ogni essere umano. Non c’ĆØ da vantarsene!

Giosafat CapulliĀ 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarĆ  pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *