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INCENERITORE A SULMONA, IL FORUM H20 LANCIA L’ALLARME SU EMISSIONI E SCARSA TRASPARENZA

Tonnellate di inquinanti in atmosfera ogni anno, un effetto cumulo giudicato insostenibile e una tecnologia ritenuta ancora acerba per un impiego industriale. Sono queste le principali criticitĆ  messe nero su bianco dal Forum H2O, che ha depositato le proprie osservazioni nell’ambito della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale avviata presso la Regione Abruzzo per la realizzazione di un inceneritore a Sulmona.

A puntualizzare, in una nota particolarmente articolata, il Forum H2O che descrive ā€œincongruenze e contraddizioni nella documentazione depositata dall’aziendaā€, soffermandosi soprattutto sulla qualitĆ  e sulla rappresentativitĆ  dei dati analitici presentati a supporto del progetto. Secondo il Forum H2O, i referti sarebbero ā€œscarsi, non rappresentativi e privi dei loghi di accreditamento dei laboratoriā€, elemento che ne metterebbe in discussione l’affidabilitĆ .

A detta dell’associazione ambientalista il progetto prevede emissioni annue fino a 18 tonnellate di ossidi di azoto, 5,7 di ossidi di zolfo, 570 chili di polveri e 79 chili di composti organici volatili. Emissioni che si sommerebbero a quelle di altri impianti giĆ  presenti o autorizzati nell’area peligna. Un ā€œeffetto cumuloā€, sottolinea il Forum H2O, che non sarebbe stato adeguatamente analizzato.

Dubbi vengono espressi anche sulla tecnologia di gassificazione dei rifiuti plastici. Viene menzionato anche un recente articolo scientifico pubblicato sull’International Journal of Hydrogen Energy, secondo cui sono ancora necessari ā€œconsiderevoli progressiā€ prima di un utilizzo affidabile su scala industriale. La forte eterogeneitĆ  dei materiali, spiegano, renderebbe difficile il controllo del processo e delle emissioni finali.

La criticitĆ  principale risiede nell’elevata eterogeneitĆ  dei materiali alimentati nei reattori, che rende difficile il controllo delle reazioni chimiche. Ne deriverebbero prodotti come syngas e synoil con caratteristiche molto variabili, destinati poi a essere bruciati in loco per la produzione di energia elettrica, con inevitabili incertezze anche sulle emissioni finali.

A destare ulteriore preoccupazione ĆØ la documentazione relativa alla fase di ā€œsperimentazioneā€ su impianto pilota. Il Forum H2O evidenzia come l’azienda abbia presentato un solo referto analitico per ciascuna matrice analizzata insufficiente a rappresentare le diverse fasi di un processo industriale complesso. A ciò si aggiunge, secondo l’associazione, la mancanza di riferimenti a laboratori accreditati ACCREDIA.

Infine, il Forum H2O richiama la direttiva europea 98/2008, ricordando come l’incenerimento si collochi al penultimo posto nella gerarchia comunitaria per la gestione dei rifiuti, subito prima delle discariche. ā€œUn segnale chiaro – conclude – del carattere obsoleto e poco sostenibile di questo tipo di approcciā€.

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