SINDROME DI HUBRIS: QUANDO IL POTERE DIVENTA ARROGANZA
A cura del Prof. Maurizio Proietti
Premessa
Alla luce di quanto sta avvenendo a livello mondiale, mi riferisco agli atti di imperio a cui stiamo assistendo in questi ultimi periodi, ĆØ utile portare a conoscenza una sindrome particolare e discussa in ambito medico. Lāarticolo non ha l’obiettivo di etichettare o diagnosticare alcuna figura pubblica specifica, nĆ© entrare nelle dinamiche della politica – compiti che spettano esclusivamente agli āspecialistiā e che richiedono valutazioni complesse ā ma di fornire uno strumento di conoscenza in ambito medico.
Sindrome di Hubris: i 7 campanelli dāallarme dellā āarroganza estremaā
Quando qualcuno conquista potere o un grande successo, accade spesso che lāatteggiamento cambi, che la persona perda aderenza alla realtĆ e si convinca di poter tutto. Ć più di una semplice vanitĆ : ĆØ una vera metamorfosi che può trasformare leader, manager e figure di spicco in individui disinibiti, impermeabili alle critiche e sicuri, anzi, certi della propria infallibilitĆ . Ecco come riconoscerla e perchĆ© riguarda tutti, non solo chi sta in cima alle gerarchie.
Dalla tragedia greca alla psicologia di oggi
Nellāantica Grecia Ā«hybrisĀ» indicava la tracotanza degli eroi che oltrepassavano i limiti umani, seguita dallāinevitabile Ā«nemesiĀ». Oggi la cosiddetta sindrome di Hubris descrive un cambiamento di personalitĆ che emerge dopo aver raggiunto una posizione di potere o un successo significativo. Non ĆØ un tratto fisso del carattere, ma un assetto che si acquisisce con lāascesa: calano empatia e prudenza, aumenta lāeccesso di sicurezza, si disprezzano regole e limiti, ci si sente autorizzati a tutto. Un editoriale pubblicato su Psychological Medicine propone di considerarla persino per lāinclusione nei sistemi diagnostici, proprio perchĆ© i suoi effetti possono essere socialmente dirompenti.
Quando lāego prende il volante
Gli studi su leader politici e amministratori, tra cui il lavoro firmato da un ricercatore dellāUniversitĆ di Maastricht, mostrano che il fenomeno si innesca quando lāindividuo si identifica totalmente col ruolo e con la propria visione del mondo, respingendo qualsiasi obiezione. Ć una vera e propria āintossicazione da potereā: lāaltro diventa strumento o ostacolo, il linguaggio si sposta su un Ā«ioĀ» dominante, i fatti vengono selezionati per confermare le proprie decisioni. Parallelamentecresce la disinibizione: si agisce dāimpulso, si prendono decisioni azzardate, si ignorano regole e conseguenze. Ć il passaggio in cui lāautostima sconfina nellāonnipotenza e il giudizio critico evapora.
Il segnale più evidente: il cambio stabile di comportamento
Quasi sempre cāĆØ un punto di svolta. Chi era equilibrato e collaborativo diventa progressivamente autoritario, testardo, chiuso al dialogo. Non ascolta suggerimenti, zittisce colleghi e collaboratori, ridicolizza le opinioni diverse. Di solito questo mutamento si consolida nellāarco di pochi mesi: ĆØ il segno che non parliamo più di un ācarattere spigolosoā, ma di una trasformazione indotta dal potere.
Segnali da tenere dāocchio
La psicologa Susan Krauss Whitbourne, riprendendo la proposta di criteri clinici avanzata da Jean-Paul Selten, sintetizza sette indizi utili per riconoscere la sindrome di Hubris:
Un indizio linguistico spesso citato, pur non essendo un criterio formale, ĆØ lāuso del ānoiā regale o il parlare di sĆ© in terza persona.
Quando si perde il contatto con la realtĆ
Col passare del tempo, chi scivola nellāHubris sopravvaluta sistematicamente le proprie capacitĆ e nega fermamente lāevidenza contraria. Anche gli errori più gravi vengono minimizzati o scaricati su altri. Si crea una bolla mentale in cui il presunto leader si percepisce infallibile e in grado di avere ilcontrollo su tutto. Ć uno dei segnali più pericolosi, perchĆ© spalanca la strada a scelte disastrose: in politica, in azienda e, non di rado, nella vita familiare.
Relazioni in cortocircuito
Man mano che la sindrome avanza, si sgretolano relazioni professionali e personali. Attorno al leader cresce un clima di paura o compiacenza: nessuno osa più contraddirlo. La collaborazione si spegne, la fiducia viene erosa, i gruppi perdono motivazione. Il risultato, paradossale, ĆØ lāisolamento: proprio quellāonnipotenza ostentata finisce per indebolire chi ne ĆØ vittima.
Non ĆØ āsolo egoā: cosa la distingue dal narcisismo
A differenza del narcisismo, che accompagna lāindividuo lungo lāarco della vita, lāHubris ĆØ acquisita: emerge dopo lāaccesso al potere. Conta più il contesto della struttura profonda di personalitĆ . Gli esiti, però, possono somigliare a quelli di un disturbo: perdita di autocontrollo, caduta dellāempatia, confusione tra ciò che ĆØ giusto e ciò che torna utile a sĆ©. Non tutti i leader potenti sviluppano la sindrome, ma quando il potere non ha limiti nĆ© contrappesi, il rischio di questa arroganza patologica aumenta sensibilmente.
Un monito (ancora) attuale
La sindrome di Hubris non ĆØ ancora presente nei manuali diagnostici ufficiali, ma la sua inclusione ĆØ oggetto di dibattito tra psicologi e neuroscienziati. Riconoscerne per tempo i segnali ĆØ cruciale non solo per chi comanda, ma anche per chi lavora o vive accanto a figure carismatiche e autoritarie. Capire quando unāambizione sana sconfina in arroganza cieca aiuta a prevenire derive pericolose, nei governi e nelle aziende. In fondo, lo sapevano giĆ i Greci: lāhybris ĆØ spesso lāinizio della caduta.
Riferimenti bibliografici
Selten, J-P. Consider the hubris syndrome for inclusion in our classification systems. Psychological Medicine, 53(13), 5889ā5891 (pubblicato online 8 settembre 2023). University of Maastricht. Open Access su Cambridge Core. (Cambridge University Press & Assessment)
Whitbourne, S. K. The 7 Signs of Hubris Syndrome. Psychology Today (aggiornato 26 gennaio 2024): sintesi divulgativa dei criteri e del contesto proposti da Selten. (Psychology Today)https://www.psychologytoday.com/us/blog/fulfillment-at-any-age/202311/the-7-clear-signs-of-hubris-syndrome



