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CARTELLONE NATALIZIO: LA DURA CRITICA DI SULMONA CITTÀ FUTURA

Cartellone natalizio, “effetti speciali senza visione”: la dura critica di Sulmona Città Futura

Un Natale costoso ma senza anima, privo di una visione complessiva e incapace di lasciare un segno reale sul piano turistico e culturale. È il giudizio netto espresso dal gruppo consiliare di opposizione Sulmona Città Futura sul cartellone delle manifestazioni natalizie e di Capodanno promosso dal Comune di Sulmona.

Secondo quanto riportato nel comunicato, l’Amministrazione comunale avrebbe impegnato complessivamente 79 mila euro di risorse pubbliche, una cifra ritenuta rilevante e che avrebbe dovuto garantire un Natale identitario, attrattivo e capace di valorizzare la città. Il risultato, invece, viene definito frammentato, improvvisato e privo di una strategia chiara, senza un impatto significativo sul turismo e sulla cultura.

Particolarmente contestata è la spesa di 27.800 euro per una consulenza esterna finalizzata alla realizzazione del cartellone natalizio. Una consulenza che, secondo l’opposizione, avrebbe prodotto iniziative scollegate dal contesto cittadino e prive di identità: gonfiabili in piazza XX Settembre in stile centro commerciale, un cinema all’aperto improvvisato con la proiezione di Vacanze di Natale in pieno inverno e con scarsa partecipazione, una “banda dei Babbo Natale” ridotta a pochi figuranti e persino un fuori luogo “Carnevale di Venezia” organizzato all’inizio di gennaio.

Non meno critiche vengono rivolte alla gestione delle iniziative presentate come “per le famiglie”. Nel mirino finiscono i 9 mila euro spesi per trenino e giostrine, con occupazione di suolo pubblico ed energia elettrica fornita gratuitamente dal Comune, mentre l’utilizzo restava a pagamento per cittadini e turisti. Il percorso scelto, inoltre, avrebbe attraversato vicoli poco illuminati del centro storico, risultando penalizzante. A completare il quadro, luminarie giudicate non all’altezza dell’eleganza e della storia del cuore antico della città.

Nel comunicato emerge anche una dura presa di posizione sulla gestione del Museo Ovidio, indicato dall’Amministrazione come fulcro dell’identità culturale cittadina ma, nei fatti, aperto in modo discontinuo proprio nel periodo natalizio. Visite guidate solo su prenotazione e concentrate in poche date rappresenterebbero, secondo l’opposizione, una contraddizione evidente tra la narrazione ufficiale e la reale fruibilità del museo. Da qui le domande polemiche: è questa l’idea di cultura che guida il Comune? Un museo celebrato nei comunicati ma chiuso nella quotidianità, senza una programmazione seria, personale dedicato e un calendario stabile di aperture?

Per Sulmona Città Futura, la responsabilità politica di queste scelte ricade direttamente sul sindaco e sull’assessore alla Cultura, accusati di aver privilegiato consulenze e iniziative di facciata a discapito di una programmazione culturale strutturata e duratura.

Il gruppo consiliare ribadisce di non condividere né il metodo né il merito di questa gestione: le risorse pubbliche, sostengono, avrebbero dovuto essere investite per rafforzare in modo stabile l’offerta culturale della città, non per produrre “effetti speciali” destinati a esaurirsi senza continuità. La conclusione è altrettanto netta: Sulmona merita una visione più seria, capace di trasformare i simboli in realtà concrete e non in occasioni mancate.

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