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PD: L’AQUILA RIPUDI LA DISUMANITA’: “GIU’ LE MANI DAL MOVIMENTO CELESTINIANO”

L’AQUILA –Ā  Si chiude oggi l’anno giubilare concesso da Papa Francesco che, nelle roboanti dichiarazioni del sindaco e della Giunta comunale, avrebbe dovuto rappresentare – parole di Biondi – ā€œuna straordinaria occasione per la cittĆ  e tutto il suo territorioā€: occasione persa, evidentemente.

L’ennesima.

D’altra parte, ĆØ oramai chiaro che per l’amministrazione di destra la Perdonanza celestiniana ĆØ soltanto un’occasione per alimentare la macchina della propaganda con investimenti milionari ad affidamento diretto, e per lo più ai ā€˜soliti noti’, per concerti, eventi, palchi, palchetti, luci e service. Ogni anno Biondi si inginocchia davanti la Porta Santa, rilascia dichiarazioni sull’attualitĆ  del messaggio di Celestino, sulla universalitĆ  dell’esempio di solidarietĆ  e accoglienza di cui la nostra Perdonanza ĆØ portatrice: le politiche della sua Giunta, però, vanno in tutt’altra direzione.

Siamo arrivati al punto che un assessore comunale ha intimato al Movimento celestiniano di lasciare al gelo, sotto la pioggia, 24 ragazzi giunti da lontano in cerca di accoglienza, di una opportunitĆ  di sopravvivenza. Siamo arrivati al punto che un assessore comunale, esponente di un partito, la Lega, il cui leader, fino a qualche tempo fa, portava il rosario tra le mani durante i comizi elettorali, minacci esplicitamente il Movimento celestiniano parlando di demolizione dell’unica struttura in cittĆ  che garantisce un pasto caldo, vestiti e solidarietĆ  alle persone più fragili, italiani o stranieri che siano. Si fa cenno al presunto abusivismo della struttura sebbene ci fu un provvedimento di Bertolaso, nel post sisma, che volle fortemente la realizzazione di quel progetto edilizio.

Eccolo, il volto nero della cittĆ  che si racconta portatrice di un messaggio universale di pace, accoglienza e solidarietĆ .

Da tempo chiediamo, purtroppo inascoltati, di aprire in cittĆ  un dormitorio per senza tetto, come ne esistono a Pescara e Giulianova, per esempio, cittĆ  governate da giunte di destra; da tempo chiediamo un luogo che offra temporanea accoglienza notturna: il minimo che una municipalitĆ  possa fare per dare un poco di conforto ai migranti giunti in cittĆ  per chiedere di entrare nei circuiti dell’accoglienza e a coloro, tante e tanti, che si ritrovano in uno stato di indigenza. Nessuno merita di dormire all’addiaccio, sotto la pioggia, qualsiasi sia la causa per la quale si ritrovi in questa condizione, in particolare all’Aquila, quando d’inverno le temperature si fanno gelide.

L’emergenza di queste ore lo dimostra: il Presidente del Movimento celestiniano, impossibilitato ad offrire altre soluzioni, propone di ospitare i migranti per la notte nella chiesa di San Bernardino, a Piazza d’Armi, laddove sarebbero disponibili anche una mensa e servizi igienici. E l’amministrazione che fa? Gli intima di lasciarli al freddo, minacciando di demolire la struttura; gli intima di essere disumano, in altre parole.

Ci chiediamo: la posizione di De Santis ĆØ condivisa dal sindaco e dalla sua Giunta?

Se non lo ĆØ, chiediamo al primo cittadino di ritirare immediatamente le deleghe all’assessore che, d’altra parte, dovrebbe occuparsi delle sue mansioni piuttosto che dei migranti, considerato che non ĆØ riuscito a realizzare niente di niente, dal nuovo Piano regolatore alla demolizione – questa sƬ, attesa – delle casette abusive realizzate a seguito del terremoto con delibera 58 e diventate occasione di ‘scambio elettorale’ per diversi esponenti della destra.

Al contrario, se Biondi e la sua Giunta condividono la posizione dell’assessore, chiediamo che lo si dica esplicitamente, che cada finalmente la maschera di un’amministrazione che si riempie la bocca di parole d’accoglienza e solidarietĆ  nei giorni della Perdonanza ma che ha deciso di calpestare quei valori.

Altro che cittĆ  capitale italiana della cultura, che dovrebbe significare anche apertura all’altro: L’Aquila si candida al titolo di capitale italiana della disumanitĆ , e del mancato soccorso ai bisognosi.

ƈ ora di dire basta, la cittĆ  non può voltarsi dall’altra parte: L’Aquila ĆØ altro, L’Aquila merita altro. Per questo, saremo accanto al Movimento celestiniano e contrasteremo, in ogni modo, qualsiasi tentativo di ostacolarne l’opera quotidiana a sostegno degli ultimi. Chiediamo con forza che si aprano le porte della Chiesa di San Bernardino, almeno per le prossime notti che si preannunciano gelide: non possiamo accettare che ragazzi rischino la vita al gelo.

Altrimenti, che si trovi una soluzione alternativa. L’amministrazione comunale convochi le associazioni per allestire un’accoglienza dignitosa in emergenza: ci sono spazi pubblici in cittĆ , ricostruiti con i fondi delle italiane e degli italiani, ancora in disuso, che potrebbero offrire una soluzione temporanea, pensiamo al primo piano dell’ex asilo di viale Duca degli Abruzzi ma non solo.

Intanto, il senatore Michele Fina sta predisponendo un atto parlamentare di denuncia e di sostegno. Ci auguriamo, infine, che il Vescovo possa dire una parola rispetto alla violenza espressa, in queste ore, dagli amministratori della cittĆ .

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