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CASTEL DI SANGRO, LA SALUTE SI SIEDE A TAVOLA: IL METODO COLAO E LA VISIONE DI NIKO ROMITO

Non è stata solo la presentazione di un libro, ma un manifesto politico e scientifico su come abiteremo il futuro. Sabato scorso, la cornice storica del Teatro “Tosti” ha ospitato un confronto inedito che ha unito i vertici della ricerca medica nazionale alla filosofia della grande cucina abruzzese. Al centro, un tema tanto antico quanto urgente: il legame indissolubile tra ciò che mangiamo e la nostra longevità.

La scienza del “Digiuno su misura”

L’ospite d’eccezione è stata la professoressa Annamaria Colao, docente alla Federico II di Napoli e vicepresidente dell’Istituto Superiore di Sanità. Presentando il suo ultimo volume, “Digiuno su misura”, la scienziata ha smontato i cliché delle diete lampo, riportando il digiuno nella sua dimensione naturale: uno strumento di prevenzione consapevole.

Secondo Colao, non si tratta di una moda, ma di un approccio scientifico personalizzato capace di resettare il metabolismo, migliorare il riposo e gestire lo stress. Un “tagliando” biologico che rispetta le unicità di ogni individuo e che diventa baluardo contro le malattie croniche.

Niko Romito: dalle tre stelle alle mense scolastiche

Il dibattito ha trovato una sponda pratica e visionaria nelle parole dello chef Niko Romito. L’ambasciatore del gusto abruzzese ha ribadito che l’alta cucina non deve essere solo estetica, ma responsabilità sociale.

Romito ha illustrato i frutti della collaborazione con le quattro Asl abruzzesi per rivoluzionare i menù delle mense scolastiche. La sfida? Combattere i prodotti ultra-processati attraverso tecniche di trasformazione che mantengano “etichette pulite” e sapori autentici, rendendo il cibo sano accessibile anche nel consumo di massa. Un modello, quello di Romito, già riconosciuto dalla Regione Abruzzo come asset strategico per il territorio.

Le istituzioni e la “sfida politica” della prevenzione

“Oggi l’alimentazione è una questione politica”, ha scandito con fermezza Angelo Caruso, sindaco di Castel di Sangro e presidente della Provincia dell’Aquila. Per Caruso, promuovere stili di vita sani non è solo un dovere morale, ma una necessità per garantire la tenuta del sistema sanitario e la qualità della crescita del territorio.

All’incontro, moderato dalla giornalista Simonetta de Chiara, hanno contribuito anche:

  • Maria Vittoria Bramante: docente universitaria, che ha analizzato il tema sotto il profilo della tutela del territorio e dell’ambiente.

  • Paolo Costanzi: Direttore Generale della Asl 1 Abruzzo, la cui presenza ha suggellato il legame operativo tra mondo della ricerca e assistenza sanitaria locale.

Una nuova pagina per la città

L’evento segna un punto di svolta per Castel di Sangro, che si candida a diventare un laboratorio a cielo aperto dove ricerca scientifica e saperi locali dialogano costantemente. Investire sul benessere collettivo, come emerso dal Tosti, non è più un’opzione, ma la leva strategica per costruire il futuro di una comunità sana e sostenibile.

Un commento su “CASTEL DI SANGRO, LA SALUTE SI SIEDE A TAVOLA: IL METODO COLAO E LA VISIONE DI NIKO ROMITO

  • Ma se non riescono a garantire la salute dei cittadini o dell’ambiente, cosa perdono tempo questi amministratori e grandi dottori ?

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