CASO SAN BERNARDINO. TOMASSONI: “AMA IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO. MA SOLO A PAROLE”
L’AQUILA – TOMASSONI (GRUPPO MISTO) sul dormitorio in Chiesa: āAma il prossimo tuo come te stessoā(ma solo a parole), lo strano caso aquilano. Da anni gli esponenti della Lega, a partire dal suo leader nazionale Matteo Salvini, sventolano crocifissi, baciano rosari
in Piazza, difendono i presepi, invocano le proprie radici cristiane ad ogni occasione, parlano, insomma, di valori cattolici da difendere contro l’invasione laicista.
Tuttavia, quando una realtĆ ecclesiale mette concretamente in pratica i principi fondamentali del Vangelo ā offrire
accoglienza, riparo e sostegno a chi ĆØ solo e in grave difficoltĆ āassistiamo a un improvviso irrigidimento burocratico
che appare quanto meno contraddittorio quando lāAssessore De Santis urla al mondo ĆØ un’ordinanza di
demolizione! La struttura è abusiva! E le norme edilizie improvvisamente diventano più sacre delle Beatitudini!
Eā quanto dichiara il Consigliere del Gruppo Misto Alessandro TOMASSONI.
Ci si chiede quale sia la presunta āprovocazioneā: dare riparo temporaneo a persone costrette a dormire allāaperto
durante i mesi invernali, in condizioni climatiche estreme, fare ciò che Cristo ha letteralmente comandato di fare? Si
tratta di azioni che rispondono non solo a un principio etico e religioso, ma anche a un dovere di umanitĆ e solidarietĆ .
Richiamarsi ai valori cristiani non può ridursi a una dimensione simbolica o identitaria: quei valori trovano senso e
coerenza solo quando vengono tradotti in comportamenti concreti, soprattutto nei confronti delle persone più fragili,
ancor più se si ha un ruolo di governo. Altrimenti il rischio è quello di un utilizzo strumentale della religione, svuotata
del suo significato più autentico, e il Vangelo utile solo come randello ideologico, come simbolo identitario contro il
nemico di turno, improvvisamente inapplicabile alle persone in carne e ossa.
Ipocrisia allo stato puro
A questo punto cāĆØ da chiedersi se il Dio cui si rivolge lāAssessore leghista ĆØ un Dio diverso dal nostro, forse più utile
quando serve a escludere, a dividere, a rimarcare confini o ĆØ lo stessoā¦. Va bene nelle piazze, nei simboli, nelle
polemiche contro il āpolitically correctā, ma se chiede solidarietĆ concreta verso chi ĆØ meno fortunato, o ha la pelle
scura e viene da lontano, improvvisamente si preferisce altro e la burocrazia diventa sacra più del Vangelo.
PerchĆØ in altre realtĆ territoriali, senza dividersi fra destra e sinistra e dove evidentemente cāĆØ ancora un briciolo di
dignitĆ per la Persona, i dormitori comunali e le strutture di accoglienza esistono e funzionano, mentre in cittĆ queste
evidenti mancanze, nonostante più volte denunciate, sono rimaste inascoltate. E allora al netto del qualunquismo
ideologico in cui si vuol scadere nel difendere il fortino della propria posizione politica, più utile sarebbe capire perché
non ci sia mai preoccupati di proporre spazi nuovi e alternativi piuttosto che deresponsabilizzarsi dal proprio mandato
amministrativo e deumanizzare ciclicamente qualsiasi bisognoso che può chiederci aiuto?
āAccogliere il prossimo non ĆØ un gesto occasionale, bensƬ riconoscerlo come tuo fratello o tua sorella, e respingere chi
ha bisogno, qualsiasi tipo di bisogno, ĆØ un peccato graveāĀ» diceva col cuore Papa Francesco , ma nella cittĆ di Celestino
V e della Perdonanza, simbolo di spiritualitĆ e cultura, e anche questa lo ĆØ, sembra non esserci posto per umanitĆ e
coerenza evangelica ed ĆØ un qualcosa che davvero fa male – conclude il Consigliere comunale del Gruppo misto.




