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SEQUESTRATO IL GUARDRAIL DELLA FONDOVALLE SANGRO

CASTEL DI SANGRO, sequestrato il guardrail della Fondovalle Sangro dove è avvenuto l’impatto mortale: l’inchiesta si allarga

Non solo l’errore umano, ma anche le condizioni delle infrastrutture finiscono ora sotto la lente della magistratura. Si allarga l’inchiesta sul drammatico incidente mortale avvenuto lungo la Fondovalle Sangro, nel territorio di Castel di Sangro, costato la vita a una donna anziana. Il sostituto procuratore della Repubblica di Sulmona, Edoardo Mariotti, ha disposto il sequestro della porzione di guardrail contro cui si è schiantata l’auto della vittima, ritenuta elemento centrale per chiarire le responsabilità.

Secondo quanto emerso dalle prime verifiche, la barriera metallica avrebbe presentato anomalie strutturali. Un aspetto tutt’altro che secondario, dal momento che il guardrail, invece di contenere l’impatto, si è infilato come una lama nell’abitacolo della Peugeot, trapassandola da parte a parte. Per questo motivo la Procura intende accertare se il dispositivo di sicurezza fosse conforme alle normative vigenti e correttamente installato per ridurre i rischi per gli automobilisti. Sotto sequestro sono finiti anche i paletti posizionati a ridosso della barriera, che saranno oggetto di ulteriori accertamenti tecnici.

L’inchiesta potrebbe così estendersi anche ai gestori della strada, già teatro in passato di altri incidenti, alcuni dei quali mortali. A occuparsi della ricostruzione della dinamica sono i carabinieri della compagnia di Castel di Sangro, che stanno lavorando su più ipotesi.

Dai primi rilievi è emerso che la donna, Rosa Maria Enrichetta Graziani, viaggiava da Napoli verso Ortona quando avrebbe improvvisamente perso il controllo del mezzo, finendo contro il guardrail. L’ipotesi più accreditata resta quella di un malore improvviso, anche se non si escludono altre cause come un colpo di sonno, una distrazione o l’attraversamento improvviso di un animale. La mancanza di testimoni diretti rende però la dinamica ancora tutta da chiarire.

L’impatto è stato devastante. La violenza dello scontro non ha lasciato scampo alla conducente, morta sul colpo in una scena descritta come raccapricciante dai primi soccorritori e da chi si è trovato a transitare subito dopo l’incidente.

La Procura ha disposto il trasferimento della salma all’ospedale San Salvatore dell’Aquila, dove verrà eseguita l’autopsia per chiarire le cause del decesso e verificare l’eventuale presenza di patologie o malori improvvisi. Come atto dovuto, i militari hanno sequestrato il telefono cellulare della donna, alcuni regali incartati rinvenuti all’interno dell’auto e hanno messo in salvo il cagnolino che viaggiava sul lato passeggero. Sotto sigilli anche la vettura distrutta, che sarà probabilmente sottoposta a una super perizia per accertare lo stato del mezzo, le condizioni del manto stradale e la velocità al momento dell’impatto.

Quel tratto di strada, pur non presentando evidenti criticità, è già segnato da precedenti tragici. Nel 2024, infatti, un altro grave incidente aveva provocato la morte di Giancarlo Rossi, portalettere di Castel di Sangro di 64 anni.

Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Castel di Sangro, Angelo Caruso: «È una strada che non mostra particolari punti di pericolosità, ma si presta a velocità elevate per la presenza di lunghi rettilinei. Serve quindi massima attenzione da parte degli automobilisti, soprattutto in vista dell’aumento del traffico».

Le indagini proseguono ora su un doppio binario: da un lato le condizioni psicofisiche della vittima, dall’altro la sicurezza di un’infrastruttura che, anziché proteggere, potrebbe aver trasformato un incidente in una tragedia.

Un commento su “SEQUESTRATO IL GUARDRAIL DELLA FONDOVALLE SANGRO

  • Si dovrebbe indagare sulle automobili troppo piccole e fragili.

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