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D’ANGELO (FDI) PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE AMBIENTE: ECCO PERCHE’ DICO NO ALL’INCENERITORE

E’ tutto contenuto nelle osservazioni al progetto di inceneritore proposto dalla Get Energy il motivo della  contrarietà all’impianto espressa dal consigliere comunale Mario D’Angelo, presidente della commissione Ambiente, esponente del gruppo di Fratelli d’Italia, preoccupato per il possibile impatto dell’impianto sul territorio. D’Angelo, che risulta unico consigliere comunale, a palazzo San Francesco, ad aver consegnato le osservazioni al progetto, entro i termini prescritti, al riguardo, propone anche uno studio di caratterizzazione ambientale del territorio.  Dalla maggioranza arriva così un importante segnale di attenzione al problema dell’inceneritore e quindi ai delicati nodi riguardanti la tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente. Formulando le sue osservazioni al progetto l’esponente del centrodestra rileva che “il contesto orografico e meteoclimatico della Valle Peligna risulta molto sfavorevole e inadeguato a impianti di questo tipo, perché non garantisce un’adeguata dispersione degli inquinanti, con potenziale aggravio della salubrità dell’aria e del suolo, anche a causa delle frequenti inversioni termiche”. “In una zona già fortemente provata da insediamenti impattanti ( Cogesa, centrale turbogas, Metaenergia e centrale Snam) bisognerebbe adottare il principio di precauzione e non introdurre nuovi fattori di rischio e di pressione ambientale” afferma D’Angelo. Per questi motivi il consigliere FdI suggerisce che “per esprimere valutazioni su tali progetti le istituzioni dovrebbero effettuare uno studio di caratterizzazione ambientale sull’intero territorio, maturando così contezza scientifica del livello di inquinamento complessivo della macro area”. “Le emissioni di inquinanti in atmosfera variano in relazione al materiale processato. Si evidenzia che nella relazione della Get- Energy, sulle 47 mila tonnellate di rifiuti da incenerire, oltre i due terzi, ossia 31.500, risultano più inquinanti di carta e plastica, proprio per la loro composizione eterogenea e poco controllabile – osserva D’Angelo – Ciò vuol dire che la stragrande maggioranza dei rifiuti destinati a tale trattamento presentano caratteristiche tali da cagionare rischi ambientali significativi in termini emissivi e quindi
del tutto contrari ai principi di tutela ambientale”. “Le analisi sulle emissioni nell’aria rese note dalla società non fanno emergere la tipologia del rifiuto processato. I dati diffusi potrebbero essere meramente teorici in quanto le analisi delle emissioni effettuate su impianti pilota non risultano comparabili e compatibili con le unità produttive già consolidate e a pieno regime – precisa ancora l’esponente FdI – Quanto alla pirolisi va rimarcato che la stessa risulta ancora in via di sviluppo, pur trattandosi di un recupero di rifiuti a impatto relativamente contenuto, rispetto alla normale termovalorizzazione. Ciò non offre garanzie certe in termini di impatto ambientale. Non a caso altre Regioni, come Lombardia e Emilia Romagna, non hanno dato il via libera alla realizzazione dell’opera”. Nei prossimi giorni D’Angelo convocherà la commissione Ambiente, per una pronuncia sul caso.

Un commento su “D’ANGELO (FDI) PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE AMBIENTE: ECCO PERCHE’ DICO NO ALL’INCENERITORE

  • Già che ci sono potrebbero anche valutare perché la discarica Cogesa a Sulmona non è ancora chiusa, ma anzi è stato proposto un’ampli amento di circa 100.000 tonnellate.
    Se sono così premurosi con l’inceneritore, dovrebbero sapere come e quanto sia avvelenante e maleodorante quella ormai illegale discarica appena fuori dal centro di Sulmona.

    Risposta

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