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INCIDENTE MORTALE SULLA FONDOVALLE SANGRO: LA PROCURA APRE UN’INCHIESTA

C’è una storia che si spezza all’improvviso, su un nastro d’asfalto che sembra uguale a tanti altri. È successo ieri lungo la strada 652 della Fondovalle Sangro, dove un viaggio iniziato con normalità si è trasformato in tragedia. Una donna ha perso la vita in un incidente dalle conseguenze devastanti, lasciando dietro di sé domande, dolore e un’indagine giudiziaria destinata a fare chiarezza.

La Procura della Repubblica di Sulmona ha aperto un fascicolo per accertare le cause dell’incidente. Il sostituto procuratore Edoardo Mariotti ha disposto il trasferimento della salma all’ospedale San Salvatore dell’Aquila, dove verrà effettuata l’autopsia. L’esame servirà a stabilire se alla base dello schianto ci sia stato un malore improvviso, ipotesi che al momento resta tra quelle al vaglio degli inquirenti.

La Citroen C1 contro il guard rail

Sotto sequestro è finita la vettura, una Peugeot, che verrà sottoposta ad accertamenti tecnici approfonditi. Non si esclude una super perizia per valutare non solo le condizioni del mezzo e la velocità, ma anche lo stato del manto stradale e del guardrail contro cui l’auto è andata a schiantarsi. Proprio la barriera di sicurezza è finita al centro dell’attenzione: secondo i primi riscontri, non si sarebbe semplicemente deformata, ma sarebbe stata attraversata dall’auto, con una lama di metallo che avrebbe perforato l’abitacolo da parte a parte.

L’impatto è stato violentissimo. Quando i soccorritori del 118 sono arrivati sul posto, non hanno potuto far altro che constatare il decesso della donna. Ai vigili del fuoco è toccato il compito più difficile: recuperare il veicolo e il corpo, in un intervento lungo e delicato. I rilievi sono stati affidati ai carabinieri della compagnia di Castel di Sangro, impegnati a ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.

La vittima è Rosa Graziani, 80 anni, originaria di Ortona. Da Napoli stava rientrando verso casa. Nell’auto sono stati trovati alcuni regali incartati, segno di una visita appena conclusa o di un incontro da celebrare, e un cagnolino che, miracolosamente, è rimasto illeso.

Il tratto di strada torna così sotto i riflettori. Nello stesso punto, nel gennaio 2024, un altro incidente mortale aveva già sollevato interrogativi sulla sicurezza della carreggiata. Il sindaco di Castel di Sangro, Angelo Caruso, ha espresso cordoglio ai familiari della vittima, sottolineando come la strada non presenti criticità evidenti ma favorisca velocità sostenute a causa dei lunghi rettilinei. Un aspetto che, con l’aumento del traffico, richiede particolare attenzione e prudenza.

Ora sarà l’inchiesta a stabilire se quella morte sia stata il frutto di una tragica fatalità o se vi siano responsabilità da accertare. Intanto, resta il silenzio di un viaggio che non è mai arrivato a destinazione e una comunità scossa da un dolore che chiede risposte.

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