JOSEPHINE BAKER: LA VERGINE NERA TRA CHRISTIAN DIOR E LA RESISTENZA CONTRO IN NAZIFASCISMO
PARIGI – Con una di quelle solenni cerimonie di cui ĆØ maestra, il 30 novembre del 2021 la Francia ha onorato Josephine Baker, dedicandole un cenotafio nel Pantheon di Parigi, tempio laico della RĆ©publique.
Nata il 3 giugno 1906 a St. Louis (Missouri) Josephine McDonald a 16 anni sposò Willie Baker, di cui avrebbe mantenuto il cognome anche dopo il divorzio lampo.
Per riscattarsi dalla miseria, tentò la strada della fortuna a Broadway, trovandola però solo più tardi a Parigi dove giunse nel 1925, diventando in poco tempo la regina della āRevue NĆØgreā del Théâtre des Champs-ĆlisĆ©es.
Come prima ballerina toccò lāapice del successo esibendosi in charleston scatenati e sensuali, che coniugavano le musiche africane col gusto dellāesotico tipico della Francia coloniale.
Artista poliedrica e geniale, Baker fu non solo la donna più fotografata al mondo, ma anche la più pagata e ricercata dalle Case di alta moda, tanto che Christian Dior ne fece la sua modella preferita.
La canzone āJāai deux amours: mon pays et Parisā nel 1930 la fece assurgere al ruolo di star di una Nazione di cui potĆ© ottenere la cittadinanza col secondo matrimonio con Jean Lion, destinato a durare due anni appena.
Pieno e convinto fu lāimpegno della āVergine Neraā sul fronte della resistenza antinazista con lāadesione alle āForces FranƧaises Libresā, per le quali prestò servizio come informatrice, agente di copertura o anche solo cantante per i soldati alleatii, guadagnandosi la medaglia dāoro della Resistenza e la LĆ©gion dāHonneur tribuitale nel 1957 dal Presidente Charles De Gaulle.
Dopo essersi sposata per la terza volta nellāimmediato dopoguerra con Jo Bouillon, la signora Baker nel 1955 acquistò lo splendido ChĆ¢teau de Milandes, in Dordogna, dove iniziò a riunire i ā12 Apostoliā.
Si trattava di 12 bambini di nazionalitĆ , etnie e religioni diverse adottati per dimostrare al mondo che esiste una sola razza umana declinata in una variopinta āTribù Arcobalenoā.
Sempre generosa, ma spesso ingenua al punto di dare fiducia a impostori e scrocconi, in pochi anni dilapidò il suo patrimonio, riducendosi sul lastrico.
Solo la disinteressata generosità della Principessa Grace di Monaco le ridiede la meritata dignità ed il lustro che le consentì di tornare a calcare le scene, col consueto successo.
Unāemorragia cerebrale la sottrasse agli ammiratori e al mondo il 12 aprile 1975.
Dopo il funerale celebrato a Parigi alla presenza di oltre 20.000 persone, JosĆ©phine Baker fu sepolta nel cimitero del Principato di Monaco, dove ancora riposa, indossando l’uniforme militare appuntata con le medaglie ricevute per il ruolo avuto nella Resistenza.




