POLIZZE “FANTASMA” IN VALLE PELIGNA: TRUFFA DA 700MILA EURO, INDAGATI MADRE E FIGLIO
Un sistema semplice ma efficace, capace di inghiottire i risparmi di una vita. La Procura della Repubblica di Sulmona ha ufficialmente aperto un fascicolo dāinchiesta sul caso delle cosiddette “polizze fantasma”, un presunto giro di truffe che vede coinvolti due agenti assicurativi, madre e figlio rispettivamente di 59 e 33 anni. I due, operanti per conto di una prestigiosa compagnia nazionale con sede anche a Sulmona, sono accusati di truffa aggravata in concorso.
Il meccanismo del raggiro
Secondo quanto emerso dalle indagini, il cuore dell’inganno risiedeva nell’offerta di prodotti finanziari appetibili: fondi di investimento, titoli e polizze vita presentati sotto il marchio dell’agenzia. Tuttavia, al momento di versare i capitali, i clienti venivano indotti a canalizzare le somme ā spesso decine di migliaia di euro a persona ā direttamente sul conto corrente privato dell’agente, anzichĆ© su quello della compagnia assicurativa.
Un’inchiesta che parte da lontano
Le nubi sulla gestione dei due intermediari avevano iniziato a addensarsi giĆ a Isernia, dove la Guardia di Finanza aveva acceso i riflettori sull’attivitĆ del trentatreenne tra il 2016 e il 2023. In quel contesto, il professionista era stato segnalato alla Procura di Chieti non solo per truffa, ma anche per infedele dichiarazione dei redditi, non avendo dichiarato i proventi illeciti accumulati.
Nonostante i primi avvisi di garanzia e i procedimenti giĆ in corso tra Molise e Chietino, la condotta sarebbe stata reiterata anche in Centro Abruzzo. Ć proprio qui che ĆØ scattato il nuovo filone d’indagine: madre e figlio avrebbero continuato a operare con le medesime modalitĆ , traendo in inganno altri sette risparmiatori residenti tra la Valle Peligna e l’Alto Sangro.
La denuncia di gruppo
A far precipitare la situazione ĆØ stata la compattezza delle vittime. I sette risparmiatori, accortisi delle irregolaritĆ , hanno deciso di unire le forze tramite i propri legali, formalizzando il recesso dalle polizze e presentando una denuncia collettiva. L’esposto ha fornito alla Procura di Sulmona gli elementi necessari per procedere con l’emissione dei nuovi avvisi di garanzia.
Ad oggi, il valore complessivo degli ammanchi denunciati nel territorio peligno ammonta a circa 700.000 euro. Le indagini proseguono per accertare se vi siano altri risparmiatori coinvolti nel “trucco” dei versamenti sui conti privati e per quantificare con esattezza il volume d’affari movimentato illegalmente negli ultimi anni.



