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TRIBUNALE DI SULMONA: IL BILANCIO 2025 TRA CARICHI DI LAVORO IN CRESCITA E ORGANICI RIDOTTI

Il Tribunale di Sulmona chiude il 2025 con numeri che restituiscono l’immagine di un presidio giudiziario fortemente impegnato sul fronte repressivo, ma ancora segnato da criticità strutturali e carenze di personale. Nel corso dell’anno la Procura della Repubblica di Sulmona ha iscritto oltre duemila notizie di reato, un dato in crescita che conferma un’attività giudiziaria intensa e diversificata.

Significativi i numeri relativi agli arresti in flagranza. Nell’ambito del contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti sono state 37 le persone arrestate nel corso dell’anno. Sul fronte della violenza di genere, la Procura ha adottato 12 misure cautelari, di cui 9 divieti di avvicinamento e 3 custodie cautelari in carcere, a testimonianza di un’attenzione costante verso una delle emergenze sociali più rilevanti.

Il quadro dell’attività giudiziaria si inserisce in una fase istituzionale delicata, ma al tempo stesso positiva sotto il profilo della prospettiva futura del presidio. La salvaguardia del Tribunale di Sulmona appare infatti sempre più vicina dopo il recepimento del disegno di legge in Commissione Giustizia alla Camera dei Deputati, passaggio che rafforza il ruolo dell’ufficio nel sistema giudiziario abruzzese.

Restano però aperte le criticità legate alle piante organiche. Nel corso delle ultime settimane hanno lasciato l’ufficio i magistrati Marta Sarnelli, Francesca Pinacchio, Alessandra De Marco e il presidente Pierfilippo Mazzagreco, designato dal Csm al Tribunale di Fermo. Al posto di Sarnelli è subentrata Emanuela Cisterna, mentre la guida del Tribunale è stata affidata temporaneamente a Emanuela Lucchini, che presterà giuramento il prossimo 5 gennaio. La nomina del nuovo presidente è attesa entro il mese di aprile, con tre candidature attualmente in fase di valutazione.

Ancora più complessa appare la situazione dell’organico della Procura. A fronte di una dotazione teorica di 18 unità, risultano in servizio solo 13 dipendenti. Di questi, un funzionario è assente per grave malattia, l’unico autista è impiegato in mansioni amministrative per sopperire alle carenze e tre dei cinque operatori giudiziari non sono stabilmente inseriti nell’organico dell’ufficio. In termini concreti, le presenze effettive non hanno mai superato il 50 per cento di quanto previsto.

Criticità analoghe emergono anche nel Commissariato di pubblica sicurezza di Sulmona, dove recentemente si è insediata Rosa D’Amelio, 56 anni, proveniente da Benevento. L’organico dei ruoli ordinari conta due funzionari (uno dei quali andrà in pensione entro il 2026), otto ispettori (con un pensionamento previsto entro il 2026), nove sovrintendenti (di cui due prossimi al pensionamento) e ventidue agenti. Per i ruoli tecnici risultano in servizio tre sovrintendenti tecnici e un agente tecnico. A gennaio è previsto l’arrivo di undici nuovi agenti, che però dovranno compensare ulteriori uscite per pensionamento.

Il bilancio del 2025 restituisce dunque l’immagine di un sistema giudiziario e di sicurezza fortemente sollecitato dalla domanda di giustizia del territorio, sostenuto da un’intensa attività repressiva, ma chiamato a fare i conti con risorse umane ancora insufficienti rispetto ai carichi di lavoro.

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