PESTAGGIO IN UN LOCALE, AVVISO DI GARANZIA E RICHIESTA DI DASPO URBANO PER UN SULMONESE
Si avvicina la chiusura dell’inchiesta giudiziaria sull’aggressione avvenuta lo scorso ottobre in un esercizio commerciale di Sulmona, dove un uomo di 56 anni era stato brutalmente picchiato senza un apparente motivo. Al termine delle indagini preliminari, è stato notificato un avviso di garanzia a un 32enne sulmonese, già noto alle forze dell’ordine, nei cui confronti è stata anche avanzata la richiesta di Daspo urbano.
Il provvedimento è stato emesso dalla Procura della Repubblica di Sulmona e notificato ieri dagli agenti della squadra anticrimine. Al giovane vengono contestati i reati di lesioni personali aggravate dai futili motivi e minaccia aggravata, accuse che potrebbero ora portarlo a processo.
Determinante per l’inchiesta è stato il riconoscimento effettuato dalla vittima, convocata negli uffici del commissariato di polizia, che ha individuato senza esitazioni il proprio aggressore attraverso i riscontri fotografici. L’episodio si era verificato nell’area di Largo Faraglia, zona già attenzionata dalle forze dell’ordine.
Secondo quanto ricostruito, il 56enne si trovava all’interno di un’attività di kebab quando era stato chiamato all’esterno dal 32enne. «Avvocá, vieni qui», gli avrebbe detto il giovane. L’uomo aveva chiarito di essere stato scambiato per un’altra persona, ma quella precisazione non aveva fermato l’aggressione: il 32enne lo avrebbe colpito con una serie di pugni, provocandogli lesioni tali da rendere necessario il ricovero in ospedale. La vittima era stata dimessa con una prognosi di venti giorni.
Gli accertamenti della polizia hanno evidenziato come alla base del pestaggio vi fossero futili motivi. Inoltre, quella stessa sera, il 32enne — in evidente stato di alterazione dovuto all’assunzione di alcol — avrebbe aggredito anche un altro uomo di 58 anni, rafforzando il quadro di una condotta violenta e incontrollata.
Proprio per la pericolosità sociale e per i precedenti, la polizia ha chiesto l’applicazione del divieto di accesso agli esercizi commerciali. Nella stessa zona, infatti, il giovane era già stato denunciato nel giugno 2024 per una rissa che aveva coinvolto sei persone.
Ora spetterà all’autorità giudiziaria valutare sia l’eventuale rinvio a giudizio sia l’adozione del Daspo urbano, misura ritenuta necessaria per prevenire nuovi episodi di violenza e garantire la sicurezza nelle aree più frequentate della città.



