SCOCCIA, ROSSI E LA PORTA FIRMANO IL RILANCIO DELLA VALLE PELIGNA: UNO STUDIO SCIENTIFICO CON L’UNIVERSITÀ PER SUPERARE LA CRISI
La Valle Peligna riprende centralità nell’agenda politica regionale. Durante l’ultima sessione di bilancio, il Consiglio Regionale ha dato il via libera al finanziamento di un ambizioso progetto di rigenerazione socio-economica e culturale, segnando un punto di svolta per il futuro del Centro Abruzzo.
Il provvedimento nasce dalla sinergia tra le tre consigliere regionali del territorio, Marianna Scoccia, Maria Assunta Rossi e Antonietta La Porta, che hanno lavorato congiuntamente per garantire al comprensorio peligno uno strumento strategico di altissimo profilo scientifico, con il pieno supporto dell’assessore regionale al Lavoro, Tiziana Magnacca.
Una “bussola” per il territorio
Il cuore dell’iniziativa è l’affidamento di uno studio multidisciplinare all’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara. Non si tratterà di una semplice analisi accademica, ma di un vero e proprio Masterplan capace di individuare le direttrici di sviluppo per Sulmona e i comuni limitrofi.
L’obiettivo è chiaro: analizzare i fattori di criticità che hanno alimentato la crisi negli ultimi anni e trasformarli in opportunità attraverso l’innovazione produttiva, la rigenerazione urbana e il recupero della vocazione culturale dell’area.
La dichiarazione congiunta: «Dalle parole ai fatti»
Le tre consigliere hanno espresso soddisfazione per il traguardo raggiunto, sottolineando come l’unione d’intenti abbia prevalso sulle logiche di parte per il bene dei cittadini:
“Con questo finanziamento passiamo dalle parole ai fatti. Abbiamo scelto di investire su uno studio di profilo scientifico perché la complessità della crisi della Valle Peligna richiede competenze multidisciplinari. Non stiamo finanziando una semplice consulenza, ma la base tecnica su cui costruire i futuri bandi e le prossime infrastrutture sociali ed economiche”.
Verso nuovi binari di sviluppo
Grazie alla collaborazione con l’Ateneo, la politica regionale e le imprese locali avranno finalmente a disposizione dati aggiornati e strategie concrete. Questo permetterà di programmare i prossimi interventi non più in modo frammentario, ma seguendo un disegno organico.
“Vedere approvata questa iniziativa è una vittoria per l’intero territorio,” concludono Scoccia, Rossi e La Porta. “È un impegno che avevamo preso con gli elettori e che oggi, insieme, portiamo a compimento per permettere alla Valle Peligna di muoversi su binari certi e competitivi”.




Brave,
un buon primo passo, al fine di poter pianificare in modo scientifico uno studio di fattibilita’ e, concretizzare cio’ di cui necessita seriamente la nostra Valle Peligna.
Hanno ascoltato e ricordato un buon consiglio dato loro da un comune amico in più circostanze.
Dunque, ben fatto!
Andrebbe previsto e costituito un Comitato d’azione locale da interfacciare con i Dipartimenti dell’Università coinvolti.
Manca la Di Nino per fare un bellissimo quadretto quartetto.
La migliore … dice lei.
Vai con la solita propaganda.
Il denaro pubblico non va sprecato così indegnamente, usatelo per risolvere i problemi veri. Che la Valle Peligna, in particolare Sulmona, è stata depredata, umiliata e asservita al politicante di turno non ha bisogno di nessuno studio.
La Valle Peligna ha bisogno solo e soltanto di fatti concreti, di insediamenti di strutture che danno lavoro pulito e dignitoso e non di diventare la pattumiera dell’intero Abruzzo
Questi non hanno la più pallida idea di cosa fare e come.
È imbarazzante lo stato di politici e amministratori.
Ma come si può essere così inetti ?
Una vergogna!! La più funesta da quanto stanno sedute in poltrona muovendosi solo per fare sfilate sui social e a tagliare nastri! Una vergogna per il nulla di fatto per l’assenza totale, per la ignoranza bruta sui fatti e le condizioni reali. Solo corsa al potere che continuerà ancora. Lo studio uno dei tanti una copia che ci dirà, se ci dirà, cos’è già dette e sapute. Un sepolcro imbiancato per coscienze sporche di chi pensa a tutto fuorché al bene del territorio. Vergogna all’ennesima potenza per quello che non hanno fatto per le menzogne dette per gli interessi coltivati per l’abbandono della gente che hanno attuato. Senza ritegno e senza un minimo di vergogna.
Chiacchiere e distintivo…, il buon Aldo Ronci ci ha lasciato dati e riferimenti utili alla valutazione di una ripresa per la Valle Peligna, rimaste inascoltate, probabilmente mai lette da chi dovrebbe rappresentare il territorio Peligno, ora, specularmente si vuole cogliere la manifestazione di oggi per proporre uno “studio” delle necessità, ben venga ma ciò che occorre, nell’immediato, sono misure concrete da mettere in campo da parte di Regione Abruzzo, senza le quali resta il declino e solo “chiacchiere e distintivo” delle Tre grazie…, ma le chiacchiere stanno a zero. Cosa si è fatto in questi ultimi anni per la Valle Peligna governata dagli stessi che oggi commissionano “studi” ? Soluzioni zero, buon Anno a tutt*
Dalle TRE MARIE ai TRE PONZIO PILATO, il passo è breve.
Un intervento a tratti rabbrividente quello del Sindaco per gli sproloqui pronunciati.
Ma tranquilli, la vergogna è tutta di noi elettori.
Loro galleggiano e non lasceranno mai lo scettro… e se ne fregano altamente, vista la messe di voti raccolta, ci hanno in pugno!
Chi è causa del suo male…
I “CdefgI” sono sempre e solo degli altri!
E c’è da dire che ci piace e anche tanto, da anni, da decenni, ne siamo sempre più entusiasti!
Buon 2026 a tutti!
Ma se sono proprio loro sono le artefici!!! Specialmente una delle tre con il suo bel maritino!!! Spero che legga questo commento e si faccia un esame di coscienza !