SAN DEMETRIO. QUANDO LA FAMIGLIA CAPPELLI DONO’ UN PALAZZO AI PADRI ROGAZIONISTI
di Adolfo De Matteis
SAN DEMETRIO NE’ VESTINI – Gli eredi della famiglia del Marchese Cappelli, fecero dono del loro palazzo e delle sue dipendenze, ai Padri Rogazionisti.
In quei tempi, ricordo che a S.Demetrio c’erano almeno 3 Preti, Don Luigi che si occupava delle Chiese della Madonna e di S.Demetrio e nello stesso tempo si occupava delle messe di S.Antonio a Collarano e forse anche di altre piccole Chiesette Stiffe compresa.
Poi c’era Don Renato che si occupava di Cardabello e…. credo Cardamone,
E Don Serafino che si occupava di S.Giovanni e dell’insegnamento della Religione nella Scuola di Avviamento Professionale a tipo Agrario che accoglieva non solo studenti di S. Demetrio ma anche alcuni venendo dai piccoli paesi circostanti.
Con l’arrivo dei Rogazionisti, i Preti cominciarono ad essere troppo numerosi per un paese come il nostro.
E cosi’ cominciarono gli spostamenti dei 3 Parroci in altre parrocchie e questo non piaceva troppo ai Sandemetrani che erano affezionati ai 3, essendo da anni nel paese.
Ricordo anche delle manifestazioni contro il loro allontanamento e, specialmente per Il buon Don Luigi, ma non ci fu nulla da fare e pian piano, i nuovi Padri Rogazionisti e Padre Antonio, presero a carico le cose delle differenti Chiese e della gente di S.Demetrio.
Ricordo un anno, c’era una specie di festa, credo per Capodanno.
Padre Antonio aveva formato un coro di cui facevo parte, giustamente per cantare alla chiesa della Madonna, durante una Messa…. speciale….. non ricordo esattamente per quale festeggiamento.
Era verso sera credo le 6 o le 7, la chiesa era gremita strapiena di fedeli.
Era come un grande spettacolo, ben riuscito e la gente fu molto contenta della nostra prestazione e della predica di padre Antonio.
Nel Palazzo Cappelli era stato organizzato una specie di Cenone, al quale si poteva partecipare a pagamento o con una generosa offerta e in quei tempi non molti se lo potevano permettere.
Da quello che raccontavano i partecipanti, era un gran Cenone dove si mangiava molto, molto bene e in quantita’ e noi del Coro con padre Antonio, eravamo accolti solo il giorno dopo per ringraziarci della nostra partecipazione canora.
Se ricordo bene, quel Cenone era organizzato per raccogliere fondi da utilizzare per la ristrutturazione del Palazzo alla quale ho partecipato in seguito.
Ricordo che c’era un idraulico che veniva da Roma per installare i caloriferi.
Si chiamava Mario ed io dovevo aiutarlo a fare dei buchi attraverso i……. grossi muri di almeno 80 centimetri di spessore e……. con uno scalpello e una mazzetta pesantuccia non era cosa facile ma facevo del mio meglio.
Ricordo con molto affetto il caro Don Luigi, il buon Don Serafino e il ……… rivoluzionario Don Renato, piu’ giovane degli altri due, con cui giocavamo spesso a pallone all’Ara la Fonta…………..
Con questo piccolo pensiero ho voluto in qualche modo, ma con molta umilta’ ricordarli e ringraziarli del loro bellissimo lavoro compiuto nelle loro Parrocchie e aiutando affettuosamente e religiosamente il popolo Sandemetrano, che gli voleva bene. Riposate in Pace !!!!!




