Il nuovo romanzo racconta non una fuga dal mondo, ma anzi, un ritorno sulla Terra, da Europa, luna di Giove, dopo 120 anni. Un viaggio per riprodursi e diventare immortali. Mara vede i contorni delle cose del suo pianeta di origine come figure sconosciute. Ć tornata, dunque. A cercare facce scolpite nel marmo e avvolte nel cristallo, perchĆ© vuole rivederle vive. Natale, Capodanno e il buio che fa ombra alla luce: il valzer dei tasselli mancanti, delle figure che non arrivano sulla porta, della Love Story: āDal tuo bicchiere come al solito berròā. Lo sguardo dove āci sono i più numerosiā. Sono gli scomparsi che sono tornati. Io sono ālo spirito del Natale passatoā (Charles Dickens). Ma in questo scritto, āMara da una luna allāaltraā non cāĆØ niente di sepolcrale, nel sentiero traslucido, da percorrere da una luna allāaltra. In realtĆ , ĆØ un fuoco pirotecnico, con i colori che assumono significato perchĆ© cāĆØ il buio. Le voci di coloro che non sono più, sono la schizofrenia di Mara, che li riporterĆ sulla Terra. Con sogni, ologrammi, creazioni luminescenti, fino a farli continuare dove si erano fermati e a dare loro un futuro tangibile. Lāatto creativo con un messaggio positivo, che riporta pagine scritte di assenti nella trama della vita di tutti i giorni. Guarda il presente dal punto di vista del cosmo e il suo sguardo abbraccia ogni cosa, girando in tondo, fino alla deflagrazione. Ć come guardare il globo dallāalto, le stelle sono frammenti di pirite nelle tue mani. Stelle a pezzi, raccolte e ricomposte. Io che sono un gigante con mani grandi e un universo come fili di ragnatela tra le dita.
Emerge con forza quellāinterioritĆ che avrebbe voluto imporre e che non si ĆØ imposta, se non nella memoria. Applicata al giorno per giorno, avrebbe cambiato il mondo. PerchĆ© Mara ĆØ la cariatide che sopravvive a se stessa. āVieni da me, vieni a cercarmi, ti aspettoā. Ovunque e chiunque tu sia.